Con lo sguardo rivolto alla futura “Biblioteca-Archivio”. Le attività si fermano solo per l’estate: l’8 settembre l’atteso ritorno.
Trentacinque anni di nuvole di parlanti, di storie disegnate e, soprattutto, di instancabile presidio culturale sul territorio. I festeggiamenti per il trentacinquesimo anniversario di Fumettomania Factory, celebrati il 13 e 14 maggio scorsi, si sono tradotti in un successo travolgente che va ben oltre la semplice ricorrenza, confermando l’associazione come uno dei motori culturali più vibranti e innovativi dell’intera Sicilia.


«A nome dell’associazione ringraziamo dagli insegnanti agli studenti, dai nostri sponsor ai media, fino alle istituzioni comunali», ha dichiarato visibilmente emozionato l’arch. Mario Benenati, storico presidente e anima di Fumettomania. «Un grazie immenso va a tutti coloro che ci hanno supportato in questi anni e che si sono uniti ai festeggiamenti di questo straordinario traguardo».
Le celebrazioni hanno preso il via il 13 maggio sotto il segno della contaminazione artistica, grazie alla suggestiva esibizione dell’ensemble musicale dell’Istituto Comprensivo “Bastiano Genovese”. I giovanissimi musicisti hanno eseguito una vibrante versione di “Impressioni di Settembre” della PFM, momento culminante del “Progetto Lettura 2026”. Il tema di quest’anno, che ha visto la musica farsi metafora dell’evoluzione sociale, è stato magistralmente affiancato dalla lettura e dall’analisi della graphic novel “La fabbrica onirica del suono” firmata da Sergio Algozzino.

Il salone della ex Stazione si è poi trasformato in uno spazio di profonda riflessione geopolitica e civile. Gli studenti dell’I.S. “Copernico” hanno dialogato a fitto raggio con l’antropologo Damiano Gallinaro nell’incontro dal titolo emblematico “Raccontare la guerra tra finzione e realtà”. Un viaggio immersivo che, partendo dalle strisce dei fumetti, ha ripercorso l’esperienza sul campo dell’ospite lungo i delicati e tragici confini tra Ucraina e Russia. Un momento di altissimo valore formativo, replicato il giorno successivo con le classi dell’I.C. “Capuana-Verga” e dell’ITET “Enrico Fermi”.
«Fumettomania compie 35 anni ed è sempre più un punto di riferimento culturale per la Sicilia e per i lettori italiani appassionati di fumetti e non solo. Il progetto della “Biblioteca-Archivio del Fumetto” dimostra quanto si tenga a consegnare alla nostra terra gli strumenti per guardare al futuro con uno sguardo innovatore, dove lettura, scrittura e tavole illustrate aprano nuove prospettive alle giovani generazioni»

Il pomeriggio del 14 maggio ha invece virato sulla narrazione identitaria e sull’ironia locale con due pesi massimi della cultura messinese: il celebre fumettista Lelio Bonaccorso e lo scrittore Graziano Delorda. I due autori hanno incantato il pubblico presentando il volume “Lo diceva mia nonna”, un viaggio tanto esilarante quanto antropologicamente istruttivo alla scoperta dei modi di dire e della tradizione orale del territorio dello Stretto. A rendere l’atmosfera ancora più pop e festosa è stata la partecipazione colorata di una delegazione di Semaluma Cosplay e dei rappresentanti di Patti Comics, guidati da William Ceraolo e Jorge.
Se la stagione barcellonese va ora verso una meritata pausa estiva – con l’appuntamento già fissato per l’8 settembre sul calendario dei cittadini –, l’impegno di Fumettomania non si ferma affatto. L’associazione si prepara infatti a esportare il proprio know-how nel territorio circostante: l’impegno continuerà a “Castroreale al Mystery Festival”, e a metà giugno per il festival “Patti Comics”, di cui l’associazione curerà interamente l’area Fumetto.

Il vero fulcro della sfida futura rimane però il completamento della “Biblioteca-Archivio del Fumetto”, un’infrastruttura culturale imponente che punta a fare di Barcellona Pozzo di Gotto una realtà unica in tutto il Mezzogiorno, capace di consegnare alle nuove generazioni un reale cambiamento culturale alla portata di tutti.



