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MARTORA intrappolata IN UNA GABBIA ILLEGALE a Santa Lucia del Mela: DENUNCIA E SEQUESTRO

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Una gabbia metallica nascosta tra la fitta vegetazione e, all’interno, una martora rimasta intrappolata. È quanto scoperto nei boschi di Santa Lucia del Mela, nel Messinese, lungo un sentiero impervio che dal torrente sale verso Pizzo Babaschi e Rocca Timpogna, dove un gruppo di escursionisti ha individuato il dispositivo da bracconaggio facendo scattare i soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine

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Secondo quanto ricostruito, i cittadini si sarebbero accorti della struttura occultata tra i cespugli e, avvicinandosi, avrebbero notato il piccolo mammifero ancora vivo all’interno. Dopo aver verificato l’assenza di ferite evidenti, la martora è stata liberata e ha potuto riguadagnare la macchia mediterranea, mentre è stata immediatamente attivata la segnalazione alla Polizia Metropolitana di Messina.

Gli accertamenti sono stati avviati dagli agenti della PolMetro, coordinati dal comandante, il colonnello Domenico Martino, attraverso la Sezione giudiziaria e la Ripartizione faunistico-venatoria. Le verifiche hanno escluso che la trappola fosse riconducibile ai mezzi autorizzati dall’Assessorato regionale Agricoltura e Foreste per il contenimento dei suini selvatici, attività legata all’emergenza peste suina.

Ritenuta quindi illecita, la struttura è stata posta sotto sequestro penale. Gli operatori hanno anche predisposto un servizio di appostamento per individuare eventuali responsabili, senza però registrare riscontri utili. Per evitare ulteriori episodi di cattura ai danni della fauna selvatica, si è proceduto al sequestro preventivo del dispositivo.

Le contestazioni riguardano violazioni in materia di tutela della fauna, aggravate dal fatto che il reato sarebbe stato commesso in periodo di totale chiusura della stagione venatoria. Il fascicolo è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto per le valutazioni di competenza.

Sull’episodio è intervenuto il vicesindaco metropolitano Flavio Santoro, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione dei cittadini e l’efficacia dell’intervento: “La prontezza della segnalazione e il successivo intervento hanno impedito il consumarsi di un illecito ambientale in un’area di pregio. Prosegue l’azione di contrasto al bracconaggio e di tutela della fauna protetta nel territorio”.

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