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Giro d’Italia 2025 – Trionfa Van Aert sugli sterrati senesi

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Del Toro in maglia rosa, crolla Roglic

Siena – Un colpo di scena dietro l’altro nella nona tappa del Giro d’Italia 2025, la Gubbio–Siena, corsa che ha riproposto le suggestioni e le insidie delle celebri Strade Bianche. Dopo 181 km e 2.500 metri di dislivello, a imporsi è stato il belga Wout Van Aert, davanti a un brillante Isaac Del Toro, che conquista anche la maglia rosa. Terzo Giulio Ciccone, mentre tra i big sprofonda Primoz Roglic, frenato da cadute e problemi meccanici.

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Partenza nervosa da Gubbio e subito attacchi. A muoversi sono Groves, Hermans, De Bondt, Fretin, Van Der Hoorn e Lamperti. Il primo colpo di scena lo regala De Bondt, che prima cambia bici per un guasto meccanico e poi transita per primo al traguardo volante di Mercatale. La corsa si accende ulteriormente sulle rampe del GPM de “La Cima” (4,2 km al 7,6%, punte del 10%), con Hermans primo allo scollinamento, mentre Fretin scivola nella discesa successiva. Ma è sull’ingresso del primo dei cinque settori sterrati, quello di Pieve a Salti (8 km), che il gruppo si riorganizza. I fuggitivi cominciano a perdere terreno sotto l’impulso di Mads Pedersen (Lidl-Trek), mentre Diego Ulissi (maglia rosa), Lorenzo Fortunato e Davide Piganzoli restano attardati. Nel secondo tratto di sterrato, Serravalle (9,3 km), una caduta collettiva fa tremare il gruppo. Finiscono a terra Roglic, Pidcock, Hamilton, Gee e McNulty. Van Aert, Del Toro, Bernal, Rivera e Arensman colgono l’attimo e attaccano. Roglic, già in difficoltà per la caduta, è vittima anche di una foratura, mentre Ayuso e Carapaz faticano a rientrare. Il gruppo dei migliori si riduce ulteriormente nel settore di San Martino in Grania (GPM di 4ª categoria), dove Bernal scollina davanti e Arensman è costretto a fermarsi per problemi meccanici. Poco prima del tratto di Monteaperti (600 metri al 16%), Vacek rientra in testa. È però nel tratto finale, quello di Colle Pinzuto (2,3 km con media del 15% e punte del 18%), che si decide tutto. Del Toro scatta più volte, guadagna abbuoni preziosi ma viene ripreso da Van Aert. I due arrivano insieme sotto l’arrivo, ma è il campione belga ad avere la meglio sul micidiale strappo di Via Santa Caterina. Alle loro spalle, Ciccone agguanta il podio di giornata.

Del Toro si prende la maglia rosa strappandola a Ulissi e confermandosi leader emergente di questo Giro. Giornata no per Juan Ayuso, in difficoltà nel finale, ma ancora peggiore per Primoz Roglic. Il leader della Red Bull-Bora-Hansgrohe paga le cadute e la sfortuna, accumulando minuti di ritardo e vedendo compromesse le sue ambizioni.

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