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Tour de France 2025 – Jonathan Milan trionfa a Laval

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L’Italia torna a vincere al Tour de France dopo sei anni

Laval – Dopo 113 tappe di attesa, l’Italia può finalmente esultare di nuovo al Tour de France. Lo fa grazie a un gigante friulano dal cuore e dalle gambe d’acciaio: Jonathan Milan, che si prende con forza e classe la sua prima vittoria alla Grande Boucle nella volata di Laval. Una volata potente, decisa, senza discussioni, che lo consacra tra i grandi sprinter del panorama internazionale e lo riporta in maglia verde, scalzando momentaneamente Tadej Pogacar. Milan ha dominato in un finale nervoso e caotico, dove la sua squadra, la Lidl-Trek, è rimasta assente negli ultimi chilometri. Ma l’azzurro non si è fatto intimidire, ha scelto la ruota giusta, ha letto perfettamente la situazione e ha scaricato tutta la sua potenza nei metri conclusivi. Nessuno ha potuto opporsi al suo spunto: né Wout van Aert, secondo e autore di un’altra volata solida, né Kaden Groves, terzo. Quando Milan si è alzato sui pedali, la linea d’arrivo sembrava solo una formalità. È un successo che ha il sapore della storia. L’ultimo italiano a vincere al Tour era stato Vincenzo Nibali, il 27 luglio 2019, sull’arrivo di Val Thorens. Da allora, sei anni di digiuno, di attese e di delusioni. Oggi l’urlo liberatorio di Milan spezza la maledizione e restituisce all’Italia un posto d’onore nella corsa più prestigiosa del mondo. Lo fa nel modo più spettacolare, con una volata di pura potenza, in maglia verde e da protagonista assoluto. Non è solo una vittoria di tappa, è il coronamento di un percorso di crescita impressionante. Dopo un Giro d’Italia 2023 da dominatore nelle volate e un 2024 di consolidamento, Milan arriva al Tour come outsider di lusso e conferma subito il suo valore. A soli 23 anni, è già un riferimento per l’intero movimento azzurro. E il fatto che l’abbia fatto in maglia verde, simbolo della classifica a punti, rende tutto ancora più significativo. La tappa, nella sua interezza, è stata piuttosto tranquilla sino agli ultimi 10 km. Nessuna fuga pericolosa, nessun ribaltamento nella generale. Pogacar, attento e protetto dagli uomini UAE Emirates, ha controllato senza rischi, mantenendo la maglia gialla sulle spalle. Lo sloveno ha lasciato spazio ai velocisti, ben consapevole che le montagne sono ancora lontane, ma che ogni secondo sarà fondamentale quando la battaglia vera per il Tour entrerà nel vivo. Per Milan, invece, questo successo rappresenta anche un messaggio chiaro: non è più solo una promessa, è una certezza. E il ciclismo italiano, che da anni cerca una nuova figura carismatica in grado di imporsi anche fuori dai confini del Giro, ora può guardare a lui con orgoglio e speranza. Il ragazzo di Buja ha tutte le carte in regola per diventare uno dei volti più luminosi del nostro sport. E questa vittoria a Laval è soltanto l’inizio.

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