11.8 C
Milazzo

Tour de France 2025 – Pogacar trionfa nella cronometro di Peyragudes

Pubblicato il :

Vingegaard resiste, Evenepoel crolla

Peyragudes – Tadej Pogacar è sempre più il re incontrastato del Tour de France 2025. Dopo aver dettato legge sulle grandi salite dei Pirenei, lo sloveno della UAE Team Emirates ha ribadito la sua supremazia anche nella cronometro individuale di Peyragudes, una prova breve ma estremamente selettiva di 11 chilometri quasi interamente in salita, con pendenze che hanno sfiorato il 16% nel tratto finale. Una tappa tecnica e durissima, perfetta per separare i veri campioni dagli inseguitori, e Pogacar non si è fatto pregare.

- Advertisement -

Fin dalla rampa di partenza, Pogacar ha dato l’impressione di avere una marcia in più. Aggressivo nel primo tratto, composto da saliscendi nervosi e curve tecniche, ha fatto segnare il miglior tempo in ogni rilevamento intermedio. Ma è nei tratti più duri della salita, dove le pendenze si facevano più arcigne e l’esplosività contava meno della resistenza e della potenza pura, che il campione sloveno ha scavato il solco. Con una pedalata fluida e costante, ha domato i tornanti che portano alla stazione sciistica di Peyragudes e ha chiuso la sua prova in 23 minuti netti. Il dato è impressionante, Pogacar ha rifilato 36 secondi a Jonas Vingegaard, l’unico corridore in grado di restare sotto il minuto di distacco. Un segnale chiaro che il danese resta sì l’avversario più tenace, ma al momento troppo lontano per mettere in pericolo la leadership della Maglia Gialla. Più staccato, a 1’20”, si è classificato Primoz Roglic, che conferma di essere in buona forma ma non sufficiente a competere con i due dominatori del Tour. A rendere ancora più evidente la gerarchia in corsa, sono arrivati i distacchi degli altri big. Florian Lipowitz (Red Bull – Bora – hansgrohe) ha confermato il suo stato di grazia con un ottimo quarto posto a 1’56” da Pogacar, dimostrando di poter ambire non solo alla Top5, ma anche al podio. Prestazione molto positiva anche per Luke Plapp (Team Jayco-AlUla), partito tra i primi e rimasto a lungo con il miglior tempo provvisorio. Per lui un quinto posto a 1’59” che conferma le sue qualità da cronoman puro, anche su percorsi non pianeggianti. In sesta posizione si è classificato Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike) con un ritardo di 2’02”, mentre Oscar Onley (Team Picnic PostNL) ha chiuso settimo a 2’06”, confermando la propria solidità nel contesto di una cronometro così impegnativa. Più indietro, ma comunque autore di una prova dignitosa, Kevin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels), che ha fermato il cronometro a 2’35” dal leader. È però subito dietro di lui che si registra la grande delusione di giornata. Remco Evenepoel, terzo nella classifica generale al via di questa crono, ha accusato un ritardo pesantissimo di 2’39”. Ma, peggio ancora, è stato ripreso in corsa da Jonas Vingegaard, partito due minuti dopo. Un’umiliazione tecnica e simbolica, che getta un’ombra sul prosieguo della sua Grande Boucle. Tra i big, delude anche Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), quattordicesimo a 2’52”. Il norvegese non è mai entrato nel ritmo giusto della crono e ha faticato a mantenere un’andatura costante, compromettendo le sue ambizioni di classifica.

Con la vittoria nella crono di Peyragudes, Tadej Pogacar consolida in maniera quasi definitiva il proprio primato in classifica generale. Il vantaggio su Jonas Vingegaard cresce a 4 minuti e 7 secondi, un margine che in un Tour ormai entrato nella fase finale appare difficilmente colmabile, a meno di colpi di scena clamorosi. Alle spalle dei due dominatori, Remco Evenepoel riesce a mantenere la terza posizione, ma ora ha solo sei secondi di vantaggio su Florian Lipowitz, che lo ha avvicinato sensibilmente in questa frazione. I due, inoltre, sono coinvolti anche nella sfida per la Maglia Bianca, altro duello che si preannuncia acceso nelle ultime tappe. Subito dietro, Oscar Onley si trova a 8’11”, tallonato da Kevin Vauquelin, a 8’15”, mentre Primoz Roglic si avvicina minacciosamente con un distacco di 8’50”. A completare la Top10 provvisoria, ci sono Matteo Jorgenson e Luke Plapp, distanziati ma ancora in corsa per una posizione prestigiosa.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img