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Vuelta a España 2025 – Analisi 8a tappa – Monzón Templario-Zaragoza (km 163,5)

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Monzón – Dopo giornate di montagne e arrivi in salita che hanno già lasciato il segno sulla classifica, la Vuelta a España 2025 si prepara a vivere una parentesi dedicata agli uomini veloci. L’ottava tappa condurrà i corridori da Monzón a Zaragoza su un tracciato interamente favorevole ai velocisti, con un finale cittadino disegnato apposta per lanciare lo sprint.

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La corsa scatterà davanti al Castello dei Templari di Monzón, suggestivo punto di partenza per una frazione che nei primi chilometri proporrà soltanto lievi ondulazioni, utili più che altro per tentare la formazione di una fuga. Qualcuno proverà certamente a guadagnare visibilità nelle fasi iniziali, magari con un drappello di coraggiosi decisi a giocarsi le proprie carte. Ma l’assenza di difficoltà altimetriche e la volontà delle squadre dei velocisti renderanno molto complicato il successo di un simile tentativo. Dopo Huesca, attorno al km 60, la strada si farà via via più agevole e filante. Dal centro della tappa in avanti il percorso presenterà un andamento leggermente a favore, con rettilinei lunghi e larghi che permetteranno al gruppo di viaggiare a velocità sostenuta. L’unico punto tattico intermedio sarà il traguardo volante di Penalflor, posto al km 121, con punti per la classifica a squadre e abbuoni che potrebbero stimolare qualche allungo. Il grande obiettivo rimane però l’arrivo di Zaragoza. I corridori vi transiteranno una prima volta a 23 km dalla conclusione, affrontando così in anticipo il rettilineo del Paseo Maria Agustín. Da lì prenderà il via il circuito finale cittadino, completamente pianeggiante, che darà alle squadre degli sprinter tutto il tempo per organizzarsi e lanciare la volata. Il favorito numero uno non può che essere Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck). Il belga ha già messo il suo sigillo in questa Vuelta, ma il secondo posto di Voiron gli brucia ancora e questo arrivo rappresenta per lui una delle ultime occasioni di vittoria. Al suo fianco, oltre al treno ormai collaudato, ci sarà anche un compagno in grande condizione come Edward Planckaert, pronto a trasformarsi in soluzione alternativa. Il principale rivale sembra essere Ethan Vernon (Israel-Premier Tech), già più volte piazzato e determinato a centrare la prima vittoria in un grande giro. In casa Lidl-Trek, invece, gli occhi sono su Mads Pedersen: il danese, competitivo a Ceres ma poco incisivo negli sprint più puri, cercherà di riscattarsi e trovare la posizione giusta per lanciare la sua potenza. Tra i possibili outsider ci sono Ben Turner (Ineos Grenadiers), già vincitore a Voiron, e Casper Van Uden (Team Picnic PostNL), che vuole ribaltare un avvio sottotono dopo i successi ottenuti al Giro d’Italia. Non va dimenticato Elia Viviani (Lotto), ancora capace di piazzarsi nelle prime posizioni e di sorprendere con lo spunto giusto. Altri uomini da seguire saranno Orluis Aular (Movistar), sempre costante, Bryan Coquard (Cofidis), sprinter esperto, e un gruppo di corridori che hanno già dimostrato di poter entrare in top-10 come Jenthe Biermans, Madis Mihkels e Guillermo Thomas Silva.

La frazione di Zaragoza sembra dunque destinata a sorridere ai velocisti, che avranno finalmente il loro palcoscenico dopo tanta fatica in montagna. Per gli uomini di classifica sarà una giornata di relativa calma, ma per gli sprinter sarà invece una delle ultime vere occasioni per brillare.

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