Avilès – Il cammino della Vuelta a España 2025 non concede tregua. Il gruppo resterà nelle Asturie per affrontare la 14a frazione, 135,9 km da Avilés all’Alto de La Farrapona, con un finale che promette spettacolo. Dopo l’Angliru, altra montagna simbolo del ciclismo spagnolo, la corsa arriva infatti a un nuovo traguardo in salita, preceduto da due Gran Premi della Montagna che renderanno la giornata selettiva sin dalle prime fasi. La prima parte sarà nervosa ma priva di ascese catalogate, prima di entrare nel vivo al km 63,7 con l’Alto Tenebreo (5,8 km al 6,5%, punte al 13,2%), trampolino
verso la fase decisiva. Da Proaza si affronterà un tratto in salita logorante fino al traguardo volante di Entragu, che lancerà i corridori verso il terribile Puertu de San Llaurienzu (10,1 km all’8,5%). A fare la differenza saranno i durissimi ultimi 5 km, sempre in doppia cifra con rampe fino al 14%. Dopo la discesa, subito l’ascesa conclusiva all’Alto de La Farrapona, 16,9 km al 5,9% di media, con un finale regolare ma impegnativo fra l’8 e il 9% negli ultimi 6 km. Si tratta del quarto arrivo nella storia della Vuelta in questa località, dove hanno vinto Rein Taaramae (2011), Alberto Contador (2018) e David Gaudu (2020). L’attenzione sarà ancora una volta rivolta ai big. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), battuto sull’Angliru da Joao Almeida, potrebbe provare a riprendersi subito con una prova di forza più adatta alle sue caratteristiche, grazie al supporto di Jorgenson e Kuss. Il portoghese dell’UAE Team Emirates XRG, galvanizzato dal successo sul Mostro delle Asturie, cercherà di confermarsi rivale numero uno del danese, magari con l’appoggio di Ayuso e Vine, entrambi già protagonisti con due vittorie di tappa. In crescita Jai Hindley (Red Bull-Bora-Hansgrohe), mentre tra gli outsider restano in evidenza Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale) e il giovane Giulio Pellizzari, ormai stabilmente nella top10 e in lotta con Matthew Riccitello (Israel-Premier Tech) per la Maglia Bianca. In attesa di riscatto Giulio Ciccone (Lidl-Trek), frenato da acciacchi fisici ma sempre potenzialmente pericoloso sulle grandi salite. Non è da escludere che la vittoria di giornata possa arrivare ancora dalla fuga, come spesso accaduto in questa Vuelta. Javier Romo (Movistar), già piazzato in più tappe, e Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) appaiono tra i più accreditati, insieme al connazionale Harold Tejada e a Eddie Dunbar (Jayco AlUla). Attesi anche Antonio Tiberi, sfortunato sull’Angliru, e due nomi di esperienza come David Gaudu (Groupama-FDJ) e Mikel Landa (Soudal Quick-Step). Attenzione inoltre a outsider di qualità come Jefferson Cepeda, Marco Frigo, Jesus Herrada e Bob Jungels, senza dimenticare Abel Balderstone (Caja Rural), sorprendente decimo sull’Angliru e deciso a confermarti. Molto dipenderà dall’atteggiamento degli uomini di classifica. Se UAE e Visma decideranno di controllare, la vittoria sarà quasi certamente un affare per i big, altrimenti la fuga avrà margine e la gloria potrà sorridere a uno degli scalatori di seconda linea. In ogni caso, la strada verso La Farrapona promette spettacolo.



