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Vuelta a España 2025 – Analisi 20a tappa – Robledo de Chavela–Bola del Mundo / Puerto de Navacerrada (km 165,6)

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Robledo de Chavela – La Vuelta a España 2025 entra nel suo giorno della verità con la 20a e penultima tappa del Grande Giro spagnolo, 165,6 km da Robledo de Chavela alla temibile Bola del Mundo, con un dislivello positivo di 4226 metri e ben cinque Gran Premi della Montagna. Un percorso che non lascia spazio a interpretazioni, sarà la strada a eleggere il vincitore finale, in una frazione che promette spettacolo e ribaltoni.

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La giornata si apre subito in salita con il GPM de La Escondida (9 km al 4,1%), trampolino ideale per la fuga. Dopo la breve discesa, i corridori affronteranno il Puerto de la Paradilla (5,8 km al 5,4%) prima di tuffarsi in una discesa più lunga. Il primo vero spartiacque arriverà però al km 52, con l’Alto del León (7 km al 7,3%, max 10,9%), che potrà già fare selezione. Dopo un lungo tratto mosso in quota, il finale sarà da brividi, prima il Puerto de Navacerrada (6,9 km al 7,6%, max 11%), GPM di Prima categoria con abbuoni in cima, poi la salita conclusiva verso la Bola del Mundo. Gli ultimi 12,3 km (media dell’8,6%) sono un calvario. I primi 9,1 km ricalcano l’ascesa al Navacerrada dall’altro versante, ma a 3,2 km dall’arrivo la strada svolta a destra e si inerpica con rampe tra il 18 e il 20%. Un finale che non perdona e che deciderà la Vuelta.

Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) parte con 44″ di vantaggio su Joao Almeida (UAE Team Emirates XRG). Il danese non ha bisogno di rischiare, ma se si troverà in lotta per la vittoria, resta il favorito assoluto. Il portoghese, invece, dovrà attaccare. Sull’Angliru ha già dimostrato di saper soffrire su pendenze estreme, e la Bola del Mundo è il terreno ideale per provarci ancora. Dietro, la Red Bull-Bora-Hansgrohe si prepara a recitare un ruolo da protagonista: Jai Hindley cercherà il podio, distante 39″, mentre Giulio Pellizzari punterà a difendere la Maglia Bianca, senza rinunciare a un eventuale colpo a sorpresa. In agguato anche Matthew Riccitello (Israel-Premier Tech), deciso a insidiare Pellizzari per la classifica giovani. Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) difende il terzo posto e potrebbe giocarsi le sue carte con lo spunto veloce, se la corsa si risolvesse in uno sprint ristretto tra big. Più attardati e in calo Felix Gall e Torstein Traeen, mentre i gregari di lusso della Visma, Sepp Kuss e Matteo Jorgenson, saranno chiamati a blindare la Maglia Rossa. Con distacchi ormai pesanti, tanti corridori cercheranno gloria di giornata. Egan Bernal (Ineos Grenadiers), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Santiago Buitrago e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Mikel Landa (Soudal Quick-Step), David Gaudu (Groupama-FDJ) e altri outsider come Marco Frigo, Finlay Pickering o Clement Braz Afonso sono nomi da tenere d’occhio. Se l’UAE deciderà di inserire uomini in avanscoperta, allora Juan Ayuso, Jay Vine o Marc Soler potrebbero trasformarsi in pedine tattiche decisive per Almeida.

Con 165 km durissimi, cinque GPM e un arrivo simbolo come la Bola del Mundo, la 20a tappa della Vuelta 2025 si preannuncia come l’ultima grande battaglia tra i protagonisti di tre settimane di corsa. Vingegaard per blindare la Maglia Rossa, Almeida per tentare il colpaccio, Pellizzari e Riccitello per la Maglia Bianca, Hindley e Pidcock per il podio: tutto è ancora in gioco. E la strada, come sempre, sarà giudice inappellabile.

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