È tornato percorribile, dalle 11.31 di stamattina , il ponte sul torrente Mela, infrastruttura di primaria importanza che unisce i centri di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto sulla strada provinciale di proprietà della Città metropolitana di Messina. La riapertura restituisce alla comunità un collegamento essenziale, interdetto al traffico dal 2020, in un’area densamente abitata e caratterizzata da un elevato volume di circolazione.

L’intervento, curato dal Genio Civile di Messina, ha riguardato la ricostruzione dell’impalcato a cinque campate, la sistemazione della carreggiata e l’installazione di nuove barriere di protezione. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza e una più lunga durata alla struttura, che in passato ha subito chiusure e limitazioni a causa di problemi strutturali.
La riqualificazione consente di superare la foce del torrente Mela e di raccordarsi con la strada provinciale 75/b, importante arteria che collega i due centri lungo la litoranea tirrenica.
Attualmente il transito è riservato ai veicoli, con limite di velocità fissato a 20 km/h, misura necessaria per tutelare la sicurezza degli operatori ancora impegnati nei lavori ma che in pochi hanno rispettato nel transito veicolare odierno . Sono in fase di completamento gli interventi per l’accesso pedonale, in particolare l’installazione delle ringhiere di protezione, e le opere di sistemazione idraulica e ambientale dell’alveo del torrente.
La riapertura del ponte rappresenta un passaggio rilevante per la viabilità locale, contribuendo a ridurre i disagi e a decongestionare le strade alternative, spesso sovraccariche. L’infrastruttura costituisce un nodo strategico per i collegamenti lungo la costa tirrenica messinese e per gli spostamenti quotidiani di residenti e pendolari.
“La riapertura al traffico del ponte sul torrente Mela — ha dichiarato il sindaco metropolitano Federico Basile — segna un momento importante: dopo anni di chiusure, deviazioni e rallentamenti, viene ripristinato un collegamento diretto tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, con benefici evidenti per la circolazione. L’intervento era necessario per garantire sicurezza e solidità a una struttura che, oltre al suo valore tecnico, rappresenta un elemento fondamentale per la vita quotidiana di migliaia di cittadini, per i pendolari, le attività economiche e i servizi del territorio”.
(Giovanni Luca Perrone)



