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Messina. Nuove residenze per studenti: diritto allo studio o interessi privati? Intervengono Cgil e Uil

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Non convincono appieno i consiglieri comunali di Messina chiamati a derogare alcuni limiti urbanistici, per la realizzazione privata dei palazzi Policlinico, Centro e Archimede, destinati a residenze per studenti, ma neanche la CGIL e la UIL.

La CGIL Messina esprime forti perplessità sulle nuove residenze universitarie, studentati che dovrebbero sorgere in città con l’utilizzo di fondi Pnrr. “Non ci convincono operazioni – dice il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti – che guardano più all’interesse privato che al diritto allo studio”.

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Il progetto, come segnalato dal sindacato studentesco, prevede che il 70% delle camere venga affittato a 650 euro al mese e solo il 30% dei posti sarà riservato a studenti con redditi bassi. “Altro che residenze universitarie: sono palazzi di lusso mascherati da studentati”, questa la denuncia dell’Udu in questi giorni che viene rilanciata dalla Cgil.

“Un’operazione immobiliare che rischia di consegnare ai privati strutture di lusso”, aggiunge il segretario della Cgil, con riferimento all’aspetto dei vincoli temporali, dei 12 anni, sull’utilizzo delle strutture come studentati, che potrebbero portare non ad un investimento di lungo termine ma allo spreco di risorse pubbliche.

Anche l’attenzione della UIL di Messina si sofferma sulla clausola relativa alla durata della destinazione d’uso a studentati dei tre palazzi – Policlinico, Centro e Archimede – che, a parere del segretario generale Ivan Tripodi, farebbe sorgere “molteplici dubbi e serie preoccupazioni”.

La UIL quindi “esprime netto dissenso poiché si tratta di un’operazione sbagliata, che si presta a moltissimi delicati interrogativi. In tal senso, fermo restando l’oggettiva necessità di prevedere residenze per studenti al fine di offrire spazi idonei e, soprattutto, a prezzi ‘sociali’, é fortemente discutibile quanto prevede il merito del progetto Zanklon. Infatti, é alquanto bizzarro costruire tre studentati con un imponente e invasivo impatto urbanistico che, però, saranno vincolati a rimanere tali soltanto per dodici anni. Il progetto, inoltre, prevede che il 30% delle strutture sarà riservato agli studenti meritevoli e la parte rimanente sarà affittata a prezzi enormi e oggettivamente fuori mercato per quella che è la realtà delle locazioni per studenti nella realtà di Messina. Al netto di ogni valutazione tecnica, è, in primo luogo, decisamente inaccettabile la previsione temporale di destinare questi immobili ad uso studentati per soli dodici anni: una ‘clausola’ che, a nostro avviso, demolisce alla radice il mega-progetto Zanklon poiché fa emergere molteplici dubbi e serie preoccupazioni”.

I due sindacati cittadini invitano pertanto il Consiglio comunale a tenere conto degli aspetti evidenziati, affinché venga tutelato senza ombra di dubbio il bene comune.

 

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