I servizi sociali della Città Metropolitana di Messina sono in procinto di passare dalle cooperative sociali ad un’apposita società partecipata dall’Ente.
È quanto si discute in questi giorni nel Consiglio Metropolitano con il vaglio dello statuto e la carta dei servizi propedeutici alla nascita della nuova azienda speciale, che comprenderà tutti i servizi sociali, ad oggi concessi in appalto alle cooperative sociali, cioè l’assistenza nelle scuole agli studenti disabili, l’assistenza igienico personale e infine il trasporto ed assistenza infermieristica.

Naturalmente, questo passaggio avrà riflessi di tipo giuridico amministrativo sull’assunzione di personale da parte della costituenda partecipata, sui quali si interroga la CISL di Messina.
Il segretario generale FP Giovanna Bicchieri e il responsabile del Dipartimento Terzo Settore Antonio Rodio sostengono che, tra gli aspetti che meritano maggiore attenzione e riflessione, vi sia certamente l’esigenza di mantenere i livelli occupazionali andando in continuità lavorativa, mediante l’attuazione le clausole di garanzie previste dall’ art. 37 del Ccnl Cooperative Sociali.
Che tradotto significherebbe il transito dei lavoratori delle cooperative nella nuova società; argomento prioritario sul quale Bicchieri e Rodio si dicono pronti a vigilare con estrema attenzione e chiedono di essere coinvolti come parti sociali, in vista della seduta del Consiglio Metropolitano, rinviata per gli approfondimenti al 29 dicembre ore 15, su decisione di quasi tutti i consiglieri.
Un’occasione di incontro che sarebbe anche utile per spiegare che “in subordine” – dicono i sindacalisti – la nuova società potrebbe effettuare assunzioni incrementali ex novo del personale proveniente dalle cooperative sociali, in quanto con il DM 77/22 nasceranno le “case di comunità” per le cronicità e le fragilità a tutti i livelli.



