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Calcio Serie D Gir. I – Nuova Igea Virtus, occasione mancata. Samake illude. La Vigor strappa il pari

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Barcellona P.G. – Il colpo l’Igea Virtus lo batte, ma la Vigor Lamezia risponde e lascia ai giallorossi soltanto un punto. Al “D’Alcontres-Barone” finisce 1-1 una gara che fotografa il momento della squadra di Marra: tanta pressione, buone trame nella ripresa, ma un bottino complessivamente magro dopo gli ultimi 180 minuti. Nonostante tutto, l’Igea chiude il girone d’andata in testa alla classifica, appaiata a Savoia e Nissa, condividendo con le rivali il simbolico titolo di campione d’inverno.
Le previsioni della vigilia trovano puntuale riscontro sul campo. Nel 3-5-2 disegnato da Marra spazio a Mirashi in difesa al posto dell’infortunato Maggio, con Balsano in cabina di regia e la coppia offensiva composta da Cicirello e Samake, preferito a Longo. L’avvio è di marca ospite. La prima conclusione del match è di Del Pin, con De Falco attento a respingere. Il primo tempo scivola via con poche emozioni, spezzettato e avaro di occasioni. L’unico tentativo degno di nota per i giallorossi è un tiro-cross di Calafiore che non crea particolari problemi. A fare la differenza, però, è il mancino di Samake che, nel finale di frazione, rompe l’equilibrio con una conclusione potente che non lascia scampo a Iannì. Nella ripresa l’Igea Virtus cambia passo e alza il baricentro. L’atteggiamento più aggressivo produce le opportunità per Calafiore e Maddaloni, ma i giallorossi non trovano il guizzo per chiudere la partita. La Vigor resiste, resta compatta e alla prima vera occasione punisce: sulla respinta corta di De Falco, Pussetto è il più rapido ad avventarsi sul pallone e a firmare il tap-in dell’1-1, gelando il pubblico di casa. Marra prova allora a rimescolare le carte, passando al 4-3-3. Fuori Samake e Maddaloni, dentro Longo e Provazza per cercare nuove soluzioni offensive e maggiore fluidità negli ultimi metri. L’Igea ci prova fino alla fine, ma senza la necessaria precisione. Sul fronte opposto Catalano non inquadra lo specchio, poi arrivano i tentativi di Longo e Vacca, che non modificano il risultato. Il triplice fischio sancisce il pareggio, un punto che lascia rammarico ai giallorossi, incapaci di capitalizzare le occasioni create nella ripresa, ma che consente comunque all’Igea Virtus di chiudere il girone d’andata al primo posto, in coabitazione con Savoia e Nissa.

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