17.7 C
Milazzo

LA NOTTE MAGICA di Greccio: dove nacque la Tradizione del PRESEPE

Pubblicato il :

Nel cuore dell’Umbria, in provincia di Rieti, si cela una storia di fede, umiltà e meraviglia che ha plasmato il Natale come lo conosciamo oggi. Correva l’anno 1223 quando San Francesco d’Assisi diede vita a una delle tradizioni più amate del mondo cristiano: il primo presepe vivente di Greccio.

- Advertisement -

​Francesco, desideroso di far rivivere in modo concreto e tangibile l’amore e l’umiltà di Cristo, decise di ricreare la scena della Natività non con statue, ma con persone e animali veri. Il suo intento era rendere il mistero dell’Incarnazione più vicino e accessibile a tutti, permettendo al popolo di “toccare” l’essenza della nascita di Gesù.

​La leggenda narra che proprio in quell’occasione si manifestò un miracolo. Non avendo a disposizione un bambino vero, San Francesco ne pose uno finto nella mangiatoia. Ed è qui che la fede si fa stupore: si racconta che la figura del bambino si animò, un segno potente della grazia che aveva ispirato quel semplice e rivoluzionario gesto.

​L’eco di Greccio risuonò rapidamente, dando il via a una diffusione globale della tradizione, che ben presto passò dalla rappresentazione vivente all’arte scultorea:

​Le Prime Statue: già nel 1283, solo sessant’anni dopo Greccio, lo scultore Arnolfo di Cambio immortalò la Natività in marmo. Egli realizzò per la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma uno dei presepi scolpiti più antichi giunti fino a noi, composto da 8 statue raffiguranti la Sacra Famiglia e i Re Magi. Nei secoli successivi, la rappresentazione si arricchì di dettagli. Il XV secolo vide lo sviluppo dei primi presepi scolpiti in legno.

Con il XVI secolo arrivò la terracotta, un materiale che permise una maggiore ricchezza di espressione. Fu l’inizio del celebre presepe plastico napoletano, un vero e proprio spaccato di vita popolare, dove pastori, mercanti e figure tipiche fanno da cornice al sacro evento.

​Oggi, ogni presepe, dal più sontuoso al più umile, è un omaggio a quella notte del 1223, un ponte tra la storia e la fede che continua a illuminare il Natale di tutti.

​Lo sapevi che la tradizione del Presepe ha un anno e un luogo di nascita ben precisi? Torna indietro nel 1223 a Greccio (Umbria), dove San Francesco d’Assisi ebbe un’idea rivoluzionaria: ricreare la Natività con persone e animali veri.

​Voleva renderci l’umiltà di Cristo così concreta da poterla quasi toccare! E si narra che, proprio in quella notte, un miracolo rese eterno il suo gesto.

​Da quel momento, l’arte prese il sopravvento: dalle prime 8 statue in marmo di Arnolfo di Cambio (1283) alla ricchezza di dettagli del presepe napoletano in terracotta.

(Loredana Aimi)

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img