Atmosfere vittoriane, musica polifonica e oltre cinquanta artisti sul palco: la regia di Giuseppe Pollicina trasforma il capolavoro di Dickens in un’esperienza sensoriale che commuove Milazzo.

Non è stato solo uno spettacolo, ma un viaggio catartico nel tempo e nell’anima. Il Teatro Trifiletti si è trasformato in una Londra ottocentesca avvolta nella nebbia e nel mistero, ospitando il successo travolgente di “A Christmas Carol”. La produzione firmata dall’associazione “QuiNteatro” ha saputo restituire al pubblico tutta la forza morale del capolavoro di Charles Dickens: quel monito senza tempo che ci ricorda come ogni giorno sia l’occasione giusta per diventare persone migliori.
A guidare questa imponente macchina scenica è stato Giuseppe Pollicina, nella doppia veste di regista e protagonista. Il suo Ebenezer Scrooge è stato un ritratto magistrale della solitudine e della redenzione, capace di passare dal gelo del cuore alla luce della generosità. Accanto a lui, un cast affiatato e convincente: Stefano Stagno ha dato volto e anima al buon cuore di Bob Cratchit, l’antitesi perfetta dell’avarizia, mentre Nino Pollicina ha portato sul palco la vivacità del nipote Fred.
Il cuore pulsante della narrazione è stato scandito dalle visite spettrali: l’inquietante apparizione di Marley (Ivan Bertolami) ha aperto la strada agli Spiriti del Natale Passato (Emanuela Mendolia), Presente (Tania Alioto) e Futuro (Tina Scondo), in un susseguirsi di emozioni che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso. Una nota di profonda commozione è arrivata dal piccolo Tim, interpretato da un perfetto Lorenzo Branciforte.
A rendere l’atmosfera davvero magica è stata la cura dei dettagli. Le scenografie di Stefano De Luca, arricchite dai fumi di scena e dalla riproduzione del Big Ben, hanno dialogato con le potenti armonie del Coro Polifonico Ouverture, diretto dal maestro Giovanni Mirabile. Il dinamismo dello spettacolo è stato garantito dai ballerini della Scuola di Danza Otto Tempi, con le coreografie di Luana Saitta, integrando perfettamente danza e recitazione in un affresco corale che ha visto alternarsi sul palco oltre cinquanta interpreti.
Dietro il trionfo di “QuiNteatro” si cela un lavoro collettivo immenso, dalla direzione di scena di Tania Alioto alla cura grafica di Sabina Bruzzese e Maria Ersilia Pollicina, fino a un cast di supporto vastissimo che ha dato vita a ogni angolo della Londra vittoriana. Lo spettacolo si chiude con una riflessione necessaria: guardare al presente come a un dono. Un messaggio che il pubblico di Milazzo ha accolto con calore, confermando come la grande letteratura, quando incontra la passione del teatro locale di qualità, sappia ancora parlare direttamente al cuore. Applausi a scena aperta, standing ovation per tutti, in particolare per un commosso Pollicina, emozionato nel presentare, fra gli altri, il figlio Nino. Tutto bellissimo, si va a casa con la gioia nel cuore.
Ecco tutti i protagonisti dell’evento:
Gli interpreti:
Giorgia Chianese, Sophia Sottile, Enrico Gentile, Sabina Bruzzese, Santina Maiorana, Felice Mazzeo, Giusy Alosi, Carmen Torre, Anna Maria Fugazzotto, Matteo Gentile, Mariapia Branciforte, Alfio Munafò, Federico Scolaro, Lucia Torre, Maria Sindoni, Giuseppe Rizzo, Margot D’Amico, Clara Torre, Alessandra Calabrese.
Dietro le quinte:
Regia: Giuseppe Pollicina
Scenografia: Stefano De Luca
Direttore di scena: Tania Alioto
Grafica: Sabina Bruzzese e Maria Ersilia Pollicina
Coreografie: Luana Saitta
Direzione Coro: Giovanni Mirabile



