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L’ANFILD su interruzione trasporto disabili: “Competenza Ente Comunale, NOI SEMPRE AL FIANCO DELLE FAMIGLIE!”

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota dall’Anfild, a firma del Presidente Francesco Milone, in replica al nostro articolo pubblicato ieri e riguardante l’interruzione del servizio di trasporto per gli assistiti.

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“L’Associazione sente il dovere di intervenire per onore di verità e per il rispetto dovuto alle famiglie. L’articolo rischia di veicolare un messaggio distorto, lasciando intendere che l’Associazione abbia arbitrariamente “abbandonato” i ragazzi. La realtà dei fatti, documentabile in ogni sede, è ben diversa:

1. Distinzione dei ruoli: L’Associazione eroga prestazioni sanitarie riabilitative, non servizi di mobilità. Chi accede ai centri di riabilitazione è consapevole che le prestazioni sono erogate all’interno della struttura, che l’utente deve raggiungere autonomamente. Qualora sia necessario un servizio di accompagnamento assistito, la competenza e l’onere sono, per legge, esclusivamente dell’Ente Comunale.

2. La scelta della sede: Anfild nasce a Messina, non a Barcellona P.G.. Il trasferimento da Barcellona a Milazzo non è stato una scelta dell’Anfild, ma una necessità forzata per cause indipendenti dalla nostra volontà, al fine di non pregiudicare la continuità assistenziale. La sede di Milazzo (a soli 10 minuti dalla precedente) è stata scelta e condivisa con le famiglie anche per la sua posizione baricentrica, in grado di servire non solo Barcellona, ma anche gli utenti di Merì, Terme Vigliatore, San Filippo del Mela, Pace del Mela, ecc.

3. L’impegno straordinario dell’Associazione: Lungi dall’essere indifferenti, ci siamo fatti carico di un vuoto istituzionale. Abbiamo organizzato per conto delle famiglie il trasporto con mezzi e operatore specializzato dal 27 ottobre al 31 dicembre 2025 senza chiedere alcun contributo alle famiglie, anzi, impegnando fondi propri.

4. Il reperimento delle risorse: L’Associazione ha sostenuto per questo servizio “ponte” un costo di oltre 8.000 euro. È fondamentale chiarire che tali risorse sono state attinte dai risparmi dell’ente (frutto di economie di gestione di un ente non lucrativo), tal che non gravassero in alcun modo sulle famiglie.

5. Tempistiche chiare: La copertura finanziaria da parte nostra era stata garantita inizialmente fino al 30 novembre e, con ulteriore sforzo, prorogata fino al 31 dicembre 2025, proprio per dare tempo al Comune di attivarsi sulle istanze che noi stessi abbiamo aiutato le famiglie a presentare. Pur comprendendo il grave disagio delle famiglie, ci appare ingenerosa l’impostazione dell’articolo che colloca l’Associazione non già tra i soggetti impegnati per trovare soluzioni (andando ben al di là dei propri compiti istituzionali per oltre due mesi), ma addirittura tra coloro che il disagio lo avrebbero “creato”.

Chiediamo pertanto che venga dato atto che l’interruzione non è un gesto di insensibilità, ma un atto dovuto di correttezza amministrativa a fronte dell’inerzia degli uffici dell’Ente Pubblico preposto, unico responsabile del servizio di trasporto.  Noi siamo e resteremo al fianco delle famiglie, ma non possiamo sostituirci alle Istituzioni. Cordiali saluti.

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