Ci sono traguardi che superano il semplice dato anagrafico per trasformarsi in un patrimonio collettivo di saggezza e vitalità. È il caso di Mimma Scilipoti, la nuova centenaria di Barcellona Pozzo di Gotto, che il 5 gennaio 2026 ha spento le cento candeline circondata dall’affetto della comunità e delle istituzioni.


Splendida nel suo impeccabile cappotto rosso, simbolo di una tempra che il tempo non ha scalfito, “nonna Mimma” ha accolto i festeggiamenti con una lucidità e una dolcezza che hanno colpito tutti i presenti. A portarle l’omaggio della città è stato il Vicesindaco Nicola Barbera, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, che ha consegnato alla centenaria un riconoscimento per il suo secolo di vita vissuta tra sacrifici, tenacia e sorrisi.
Ma qual è il segreto per arrivare al secolo di vita in una forma così invidiabile? Mimma non ha dubbi e lo ha riassunto in una massima in dialetto che è già diventata il manifesto della giornata:
«Mangiari giustu, travagghiari e non ti siddiari» ovvero mangiare in modo equilibrato, lavorare sodo e, soprattutto, non farsi sopraffare dalla pigrizia o dal malumore. Una lezione di vita pragmatica, tipica di chi ha attraversato il Novecento con coraggio, che il Vicesindaco Nicola Barbera ha accolto con ironia e ammirazione: «Ho deciso di seguire il suo consiglio, anche se sulla prima parte, quella del mangiar giusto, ci devo ancora lavorare!», ha commentato scherzosamente l’esponente della giunta Calabrò.

L’incontro, documentato anche sui social con scatti che ritraggono la signora Scilipoti radiosa e dagli “sguardi dolci”, ha rappresentato un momento di grande valore umano. La sua storia personale si intreccia ora ufficialmente con quella della città, rendendola un esempio di forza e resilienza per le generazioni più giovani.
A Mimma Scilipoti vanno gli auguri più sinceri da parte di tutta la cittadinanza barcellonese e della nostra Testata “Sicilia Tabloid”: un secolo di storia che continua a camminare, elegantemente, tra noi.
(Loredana Aimi)



