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NATALE SOTTOTONO per i commercianti di “Milazzo in Centro”, MA PER IL COMUNE: “NESSUNA CRISI”

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Anche quest’anno emerge un Natale sottotono per i commercianti di Milazzo che non hanno visto decollare le vendite e adesso puntano sui saldi per invertire la rotta. A pesare sul commercio in affanno e’ un insieme di fattori : il minore potere d’acquisto della clientela e la concorrenza con l’online e le grandi realtà dei centri commerciali.

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“Respingiamo con decisione l’idea che descrivere una Città in difficoltà equivalga a farle del male.

Al contrario, riteniamo che il vero danno derivi dal negare o minimizzare una situazione sotto gli occhi di tutti .

Basta negare la crisi!! Servono soluzioni e decisioni immediate per arginare una situazione che sta per diventare irreversibile.

Accusare chi denuncia il declino commerciale di “fare male alla Città” è un ribaltamento della realtà che non possiamo accettare.

La Città non si svuota perché qualcuno lo dice ad alta voce, si svuota perché, da anni, mancano interventi , programmazioni pluriennali e visione di una Città turistica dinamica , ricca di opportunità.

Le strade deserte, le serrande abbassate, le attività che chiudono non sono nè opinioni né provocazioni politiche, sono realtà, visibile a chiunque abbia il coraggio di guardare. Negarli o minimizzarli condanna la Città !”, problemi e preoccupazioni che l’imprenditore ed ex amministratore Maurizio Capone, presidente dell’associazione “Milazzo in Centro” che conta una quarantina di attività commerciali sul territorio milazzese, affida in un documento che denuncia una crisi dilagante.

“Attaccare chi segnala il problema serve solo a spostare l’attenzione dalle responsabilità di chi governa.

Non dire la verità non rende una Città più viva; la rende solo più fragile. Girarsi dall’altra parte mentre il commercio locale muore è la scelta più grave che possa farsi.

Il tempo delle frasi rassicuranti e delle polemiche di facciata è finito.

Dietro ogni attività ci sono famiglie e, in molti casi, anche quelle dei dipendenti.

Non è più tempo di fare finta che tutto vada bene !

Per questo chiediamo con forza l’immediata convocazione di un tavolo di crisi sul commercio, con l’Amministrazione Comunale, le Associazioni di categoria e gli Operatori Economici di ogni settore .

Un tavolo vero- sottolinea Capone-, non simbolico, con tempi certi, obiettivi chiari e misure concrete.

Ogni giorno perso significa altre chiusure, altri posti di lavoro a rischio, altro vuoto nel cuore della Città.

Amare una città non significa difenderne un’immagine non veritiera, significa avere il coraggio di dire che così non va e pretendere e realizzare un cambio di rotta immediato.

Chi governa ha il dovere di affrontare i problemi, non di colpire chi li mette in evidenza.

La Città non ha bisogno di silenzio e di propaganda, ha bisogno di scelte responsabili e di azioni urgenti.

Il Commercio non può più aspettare”. A ribaltare questo quadro a tinte fosche del rappresentante dei commercianti di “Milazzo in Centro” è l’amministrazione Midili che delinea uno scenario ben diverso analizzato su “dati che non sono negativi come si vuol fare credere”. “Ad esempio – si afferma dal Comune – 98 sono le attività chiuse nello scorso anno, 37 quelle annullate, cioè domande presentate per l’apertura di attività ma in seguito annullate, ma di contro, quelle che hanno aperto sono 102 attività di vicinato, 157 attività alimentari e 103 attività del terziario”.

(Giovanni Luca Perrone)

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