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Pesca di frodo a largo della costa ionica messinese ecosistema a rischio interviene la Capitaneria di Porto

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Nei giorni 14 e 15 gennaio la Capitaneria di Porto di Messina ha effettuato un’operazione di controllo nell’ambito delle attività di tutela delle risorse ittiche e di contrasto alla pesca illegale, che ha portato al sequestro di novellame di sarda e ricci.

Il prodotto ittico, rinvenuto durante l’operazione lungo il litorale e nei punti di sbarco della costa ionica messinese ,era detenuto in violazione della normativa vigente che vieta la cattura, la detenzione e la commercializzazione di tale tipologia di pescato, al fine di garantire la salvaguardia degli stock ittici e la sostenibilità dell’ecosistema marino.

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I 500 ricci, considerato lo stato vitale degli esemplari, sono stati rigettati in mare, consentendone la sopravvivenza e la riproduzione, mentre i 200 chilogrammi di novellame, dichiarati commestibili, sono stati devoluti in beneficenza a enti caritatevoli, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

A carico dei responsabili sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo dioltre 10.000 euro.

L’operazione rientra nell’odinaria attività di controllo svolta dalla Capitaneria di porto di Messina, finalizzata a garantire il rispetto delle norme sulla pesca, la tutela dell’ambientemarino e la sicurezza alimentare dei consumatori.

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