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Barcellona, L’EPOPEA DEL MARCHESE D’ALCONTRES e il mito dell’IGEA: volume/documento di FRANCESCO LANZELLOTTI

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Dalle origini al sogno della Serie C, fino al declino del 1963: il Prof. Francesco Lanzellotti firma un volume-documento che svela retroscena inediti sulla figura di Carlo Stagno d’Alcontres e sulla passione calcistica barcellonese.

 

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C’è un filo sottile e invisibile che lega il passato e il presente di Barcellona Pozzo di Gotto, ed è colorato di giallorosso. Per riavvolgere questo nastro di memorie e passioni, il Prof. Francesco Lanzellotti ha dato vita a un’opera attesa: un volume interamente dedicato alla gloriosa Igea Virtus del Marchese d’Alcontres.

L’appuntamento con la storia è fissato per lunedì 2 marzo 2026, alle ore 17:00, presso l’Auditorium del Parco Urbano “Maggiore La Rosa”. Vari gli interventi in programma, dai saluti istituzionali del Sindaco Pinuccio Calabrò e dell’Assessore Angelita Pino, all’Editrice Giulia Carmen Fasolo, moderatrice Cristina Saja, relazionerà il Console Onorario in Bulgaria Giuseppe De Francesco. Altri interventi quelli di Francesco Carrozza, nipote del Marchese, e poi Flaviana Gullì, Mario Galofaro e lo stesso autore.

Il libro non è una semplice fredda cronaca di risultati sportivi. È, piuttosto, il racconto di un’intera comunità nel primo ventennio del secondo dopoguerra. L’autore analizza le tappe essenziali del club: dalla nascita ancora avvolta nel mistero alla memorabile ascesa in Serie C, passando per le stagioni della Promozione Siciliana e della Serie D, fino al crack finanziario del 1963.

Vero perno della narrazione è la figura del Marchese Carlo Stagno d’Alcontres, fondatore e mecenate, uomo a cui la città ha intitolato stadio e scuole, ma la cui dimensione umana e politica (fu anche Senatore della Repubblica) nasconde ancora segreti. Il volume promette di pubblicare fotografie inedite e fornire dettagli biografici finora sconosciuti persino ai parenti più stretti del nobile barcellonese.

“Abbiamo scelto uno stile agile, lineare e quasi giornalistico”, spiega la prefazione del testo, sottolineando come l’opera miri a coinvolgere soprattutto i giovani. Non troverete liste infinite di marcatori o statistiche pesanti: il libro punta sull’emozione, sui ricordi dei testimoni diretti e su un apparato iconografico di grande impatto.

Più che una conclusione, il lavoro di Lanzellotti vuole essere una scintilla per nuovi ricercatori. L’auspicio è che questo “libro-documento” possa stimolare altri a raccontare la “Nuova Igea” post-1964 o ad approfondire ulteriormente la figura del Marchese. Barcellona si prepara dunque a riscoprire le proprie radici, tra nostalgia e orgoglio, per alimentare quel nesso indissolubile tra la storia cittadina e il suo amore più grande: il calcio.

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