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IL DOMANI È OGGI: a Barcellona gli Ex Allievi di Don Bosco si fanno “LABORATORIO DI FUTURO”

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Dall’incontro interunionale della Sicilia orientale emerge un grido di corresponsabilità: contro lo spopolamento e la crisi sociale, la pedagogia salesiana si trasforma in cittadinanza attiva.

 

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Non un semplice raduno, ma una vera e propria chiamata alle armi della solidarietà e dell’impegno civile. La struttura salesiana di Barcellona Pozzo di Gotto è stata ieri il cuore pulsante degli Ex Allievi di Don Bosco della Sicilia orientale, riuniti per un incontro interunionale che ha tracciato la rotta per le sfide educative del terzo millennio. Il successo dell’evento, caratterizzato da una partecipazione vivace e numerosa, porta la firma degli organizzatori Francesco Speciale e Elio Garozzo, supportati dall’eccellente macchina organizzativa dell’Unione ospitante.

Dopo il momento di raccoglimento guidato dal direttore, don Filippo Pagano, i lavori sono entrati nel vivo con l’analisi lucida del sociologo Claudio Passantino. In una Sicilia ferita dall’emigrazione giovanile, dal calo demografico e dalla povertà economica, Passantino ha ridefinito il concetto di “missione”: gli Ex Allievi devono essere un “laboratorio di cittadinanza attiva”. Essere “buoni cristiani e onesti cittadini” nel 2026 significa smettere di delegare. La proposta è chiara: una formazione permanente per attualizzare i valori di Don Bosco e sentirsi corresponsabili in prima persona del cambiamento sociale.

Particolarmente suggestivo l’intervento di don Carmelo Umana, delegato ispettoriale, che ha utilizzato la metafora della grammatica per spiegare la corresponsabilità. Proprio come le parole necessitano di regole per generare senso, le relazioni umane richiedono un linguaggio specifico. La comunicazione, se vissuta con pienezza, diventa il “ponte” necessario per unire i membri dell’unione e aprirsi verso l’esterno con concretezza e aderenza alle necessità del territorio.

La giornata ha vissuto momenti di grande freschezza grazie agli interventi di due giovani nuovi soci dell’unione di Barcellona, segno di un ricambio generazionale in atto.

Le conclusioni sono state affidate ai vertici dell’associazione: Giovanni Costanza (Presidente Nazionale) ha ribadito che ogni territorio deve poter beneficiare della missione degli Ex Allievi, che deve agire come una presenza “viva e generativa”;

Francesco Muceo (Presidente Regionale) ha sottolineato la volontà di cementare i legami tra le diverse Unioni siciliane, vedendo in questi incontri l’humus fertile per una vera unità d’intenti.

L’incontro di ieri presso l’Oratorio San Michele Arcangelo di Barcellona Pozzo di Gotto conferma che la rete degli Ex Allievi non guarda solo al glorioso passato oratoriano, ma si propone come attore protagonista per scrivere il futuro di una Sicilia che non vuole più vedere i suoi figli partire.

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