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REFERENDUM GIUSTIZIA: il Centrosinistra di Milazzo oggi in piazza per gridare “NO” ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE

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Stamattina in Via Giacomo Medici, il coordinamento formato da PD, M5S e PRC lancia l’offensiva informativa. Un banchetto per spiegare ai cittadini i rischi del referendum e difendere l’equilibrio della magistratura.

La battaglia per la difesa dell’ordinamento giudiziario parte dalle strade. Domenica 22 febbraio, dalle 10:00 alle 13:00, il cuore di Via Giacomo Medici diventerà il centro nevralgico del dibattito politico locale. Il coordinamento di centrosinistra, che vede unite le forze del Partito Democratico (PD), del Movimento 5 Stelle (M5S) e del Partito della Rifondazione Comunista (PRC), ha organizzato un banchetto informativo nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Perché NO”.

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Al centro della mobilitazione c’è il prossimo referendum sulla riforma della giustizia, con particolare attenzione al tema della divisione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. Una riforma che, secondo il coordinamento, rischia di alterare profondamente gli equilibri del sistema giudiziario italiano.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di squarciare il velo di tecnicismo che spesso avvolge i temi della giustizia. L’obiettivo dichiarato è quello di:

– Fornire materiali esplicativi chiari e accessibili a tutti;

– Offrire uno spazio di confronto diretto tra eletti e cittadini;

– Promuovere una scelta consapevole nelle urne.

“Crediamo che la partecipazione informata sia il pilastro della democrazia,” spiegano i rappresentanti del coordinamento. “Ogni cittadino deve conoscere nel dettaglio le proposte che potrebbero cambiare il volto dei diritti e della legalità nel nostro Paese.”

Durante l’intera mattinata, i cittadini potranno porre domande, sciogliere dubbi tecnici e confrontarsi sulle implicazioni politiche e sociali del voto. Non sarà solo un momento di propaganda, ma un vero e proprio forum pubblico su temi fondamentali come il funzionamento del sistema giudiziario e la tutela dei diritti dei cittadini. L’invito è esteso a tutta la cittadinanza: un’occasione di approfondimento necessaria per chiunque voglia esercitare il proprio diritto di voto con piena cognizione di causa.

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