«Non siamo immobilismo, ma responsabilità. Abbiamo risanato i conti, ora guardiamo al futuro».
Non è solo un rito elettorale, ma una dichiarazione d’intenti vera e propria quella andata in scena nella conferenza stampa del gruppo di maggioranza uscente, tenutasi ieri in un bar del centro di Merì. Tra applausi dei presenti e un clima di coesione interna, la squadra ha ufficializzato la propria sfida per le prossime amministrative, scegliendo come guida Nino Siracusa, l’uomo che – come sottolineato dai presenti – ha saputo timonare l’ente con professionalità e dedizione anche nei momenti più critici.


In apertura è stato lo stesso Siracusa a ringraziare e salutare il sindaco Bonansinga fra gli applausi dei presenti, quindi ha dato la parola a Martina Messina, la quale ha presentato il nuovo simbolo: torna la Fenice, l’uccello mitologico che risorge dalle proprie ceneri, accompagnata dal claim programmatico “Ripartiamo da qui”. Un messaggio chiaro: non si rinnega il passato, lo si rivendica per proiettarsi in avanti. «Vogliamo ripartire da quanto costruito, ma con l’energia per intraprendere nuovi percorsi», ha esordito proprio la capogruppo, confermando la sua candidatura e lodando il lavoro “senza sosta” di Siracusa.

Quindi il microfono è andato a Maria Catena Bucca, vicepresidente del consiglio, che si è soffermata sull’impegno quotidiano verso i giovani e la legalità, ringraziando proprio “il vicesindaco Nino Siracusa” oggi candidato alla carica di primo cittadino.

Mariella Gullotta, assessore alla cultura uscente, ha ribadito la centralità del bilancio di previsione come strumento di benessere per i cittadini. «Rimanere fedeli a ciò che si è promesso nove anni fa, nonostante le fatiche, è ciò che ci rende una famiglia. La coerenza non è una parola, è lavoro condiviso».

L’intervento tecnico-politico del candidato sindaco è stato un lungo elenco di “obiettivi centrati”, snocciolati per rispondere a chi parla di semplice gestione ordinaria: dalla risoluzione della crisi idrica (con un pozzo realizzato dopo 40 anni di attese) alla manutenzione straordinaria delle arterie principali come Via Garibaldi e Via Mazzini; dall’adeguamento della Caserma dei Carabinieri alla messa in sicurezza delle scuole e del cimitero comunale (con 500 nuovi loculi).
«La continuità per noi non è immobilismo, ma responsabilità», ha scandito Siracusa. «Significa avere le basi solide e i conti in regola per non fermarsi proprio ora che Merì ha rialzato la testa». In chiusura ha voluto spegnere sul nascere i rumors locali: «Nessun accordo esterno al gruppo. Siamo aperti al dialogo costruttivo, ma la nostra identità è chiara».

La sede di Via Santissima Annunziata 16 sarà il quartier generale di questa nuova corsa. Dopo la conferenza, la squadra si è spostata immediatamente in aula per il Consiglio Comunale, a dimostrazione che, tra un buffet e un applauso, la macchina amministrativa non si ferma. Il presente di Merì ha un nome, il futuro – promettono loro – sarà la sua naturale evoluzione.
(Foto di Loredana Aimi)



