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PIÙ PERSONE SCOMPARSE nel 2025 a Messina: 5 CASI IRRISOLTI tra MILAZZO E BARCELLONA 

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Ci sono persone che scompaiono nel nulla. Non lasciano tracce. Per le famiglie, che non smettono di cercare, sono lutti in sospeso con tanti ricordi e interrogativi. Aumentano i casi di persone scomparse a Messina, dove i primi otto mesi del 2025 hanno già registrato una crescita rispetto all’intero 2024. Il report e’ della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in particolar modo dal Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, l’organo introdotto nel nostro ordinamento già dal 2007.

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A Messina le denunce per scomparsa, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 agosto, sono ben 184 con un totale di 48 ritrovamenti, superando i 174 registrati

nel 2024. Nel dettaglio, la fascia d’età più colpita è quella tra i 14 e i 17 anni, visto che nel periodo considerato sono state presentate 149 denunce per scomparse di minori inseriti in questo ambito.

Al secondo posto troviamo le denunce fatte per adulti in età compresa tra i 18 e i 65 anni, che ammontano a 34, seguite dall’unica denuncia presentata per un over 65:

l’incidenza maggiore riguarda gli uomini, visto che tra le denunce ben 167 riguardano soggetti maschi, seguiti da appena 17 donne. Netto pure il divario tra italiani e stranieri, in maggioranza con 131 denunce riguardanti soltanto uomini contro 53.

Il focus dei comuni invece vede Messina in testa con 89 denunce, 58 delle quali per soggetti stranieri. A seguire invece troviamo Francavilla di Sicilia, che con 31 denunce e appena 8 ritrovamenti detiene il secondo dato più alto del messinese pur contando poco più di 3mila abitanti. Segue Fondachelli Fantina (anche questo sede di strutture di accoglienza per stranieri), centro di poco più di 1000 abitanti dove sono state formalizzate 24 denunce e nessun ritrovamento. Al quarto posto infine c’e’ Giardini Naxos, dove nel periodo considerato le denunce salgono a 16.

A Barcellona Pozzo di Gotto a fronte di una popolazione di circa 40mila abitanti sono state presentate soltanto due denunce e a Milazzo, dove su 30mila residenti le denunce ammontano a 3.

A preoccupare maggiormente tuttavia è proprio il dato regionale, visto che delle 16.285 denunce fatte in Italia oltre il 20% arrivano proprio dalla Sicilia. L’isola infatti guida la classifica nazionale con 3796 denunce, seguita dalla Lombardia (2150) e dalla Campania (1814).

Numeri altissimi ad Agrigento, che guida la classifica nazionale con 1233 denunce seguita da Trapani, che occupa il secondo posto con 1179 denunce. Terza a livello regionale Catania, che conta un totale di 440. 387 invece le denunce presentate a Palermo, 126 a Siracusa, 95 ad Enna, 83 a Caltanissetta e infine 69 a Ragusa, dove si registra il dato più basso.

Queste cifre non solo mostrano una distribuzione disomogenea del fenomeno, ma suggeriscono anche come le grandi aree urbane e i punti di sbarco siano i luoghi in cui si concentra la maggior parte delle segnalazioni.

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