Progetto “Dopo di Noi”: il Vice Sindaco Santoro rassicura le associazioni. Cantiere aperto e traguardo fissato al 2027 per la rivoluzione dell’inclusione.
Non è solo un cantiere, è la costruzione di una speranza concreta per chi teme il futuro. La Città Metropolitana di Messina accelera sulla rigenerazione della “Città del Ragazzo”, un progetto ambizioso che mira a trasformare un pezzo di storia locale nel cuore pulsante del sistema “Dopo di Noi”.

Il Vice Sindaco metropolitano, Flavio Santoro, ha rotto il silenzio istituzionale inviando una nota dettagliata alle associazioni “Nati per la Vita”, “Il Volo”, “Una Vita in Out” e “Bambini Speciali”. Una risposta necessaria per dare certezze alle famiglie e confermare che la macchina della riqualificazione non si è fermata.
La fase più “rumorosa” è ormai alle spalle. Palazzo dei Leoni conferma che le demolizioni dei vecchi edifici sono state completate. Adesso, il cuore dell’intervento batte su più fronti:
– Restauro conservativo: sono in corso i lavori sull’ex residenza di Padre Nino Trovato e sul suggestivo “Castellaccio”.
– Sicurezza e logistica: si lavora alla mitigazione del rischio idraulico e alla creazione della nuova viabilità interna, basi indispensabili per le future costruzioni.
L’orizzonte temporale è tracciato: la conclusione dei lavori è prevista per ottobre 2027. Non sarà solo un complesso di edifici, ma un ecosistema nato dal basso. Il progetto definitivo, infatti, ha integrato le proposte di enti del Terzo Settore, privati e startup sociali, con l’obiettivo di creare percorsi di autonomia vera per le persone con disabilità grave.
«Comprendiamo l’attenzione delle associazioni e riteniamo importante confermare che il progetto procede secondo le previsioni», ha dichiarato Flavio Santoro. «Il “Dopo di Noi” rappresenta un impegno concreto verso i più fragili; continueremo a seguirne ogni fase con la massima attenzione».
La promessa di Palazzo dei Leoni è quella di non lasciare le famiglie al buio. Il confronto con il territorio resterà aperto per tutta la durata dei lavori, garantendo aggiornamenti costanti su quello che si candida a diventare uno dei centri di inclusione più moderni e funzionali del Sud Italia.



