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DALLE MACERIE AL FUTURO: la “Lezione di Gibellina” PER GLI STUDENTI DELLA “D’ALCONTRES-BALOTTA” di Barcellona 

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Tra il Cretto di Burri e il sogno di Ludovico Corrao, i ragazzi di Barcellona Pozzo di Gotto scoprono il riscatto attraverso l’Arte Contemporanea. Un viaggio immersivo che segna l’avvio del progetto regionale “Portami il Futuro”.

 

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Non è stata una semplice gita scolastica, ma un vero e proprio “corpo a corpo” con la storia e la Bellezza. Gli alunni delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo D’Alcontres-Balotta, guidati dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Patrizia Italia, hanno varcato i confini della Valle del Belìce per immergersi nel cuore di Gibellina, Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Portami il Futuro”, un percorso di valorizzazione del patrimonio siciliano che ha visto la scuola barcellonese protagonista di una giornata densa di emozioni e scoperte.

Il viaggio è iniziato dal silenzio assordante del Cretto di Alberto Burri, il sudario di cemento che ricopre i ruderi della vecchia Gibellina, per poi proseguire verso la città nuova. A fare da filo conduttore, la narrazione appassionata di Emanuele Tornatore, docente e guida professionale, che ha saputo trasmutare il trauma del terremoto in una cronaca di rinascita.

Presso la “Fondazione Orestiadi”, al Baglio Di Stefano, la scolaresca ha ricevuto un’accoglienza d’eccezione dal Direttore del Museo delle Trame del Mediterraneo, l’arch. Enzo Fiammetta. Un incontro non casuale, dato il legame intellettuale con il prof. Andrea Cristelli, ideatore del progetto e autore del volume “Il terremoto nella Valle del Belice e le città di fondazione”, che vanta proprio un contributo di Fiammetta.

Al MAC (Museo d’Arte Contemporanea), i ragazzi hanno incrociato lo sguardo con la visione di Ludovico Corrao, il “Sindaco esteta” che sognò una città come ponte tra Oriente e Occidente. Toccante il momento dedicato a Mario Schifano: quando nel 1970 l’artista chiese ai bambini terremotati cosa mancasse loro, essi risposero “il mare”. Schifano rispose con il genio, donando l’opera “Ondata Neonata”, oggi simbolo di speranza.

La visita ha toccato anche i vertici dell’arte concettuale con la “cancellatura” di Emilio Isgrò, installazione dedicata alla memoria di Corrao, e ha visto il saluto istituzionale del Sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera.

“Attraverso l’arte Gibellina è diventata la città dell’incontro, il luogo del dialogo tra cultura europea e islamica” — Achille Bonito Oliva

L’entusiasmo è palpabile tra i docenti accompagnatori (S. Baglione, A.M. Popolo, G. Cardullo, G. Scuderi, R. Silvestro, C. De Luca, G. Di Paola e A. Cristelli), che hanno visto i propri alunni trasformarsi in “seminatori attivi di Bellezza”.

Con questa tappa, l’Istituto D’Alcontres-Balotta non solo onora un progetto regionale d’eccellenza, ma consegna ai suoi studenti una lezione fondamentale: la capacità di ricostruire sulle macerie non solo case, ma identità e futuro attraverso il linguaggio universale dell’arte.

 

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