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Barbera, Scolaro e Bongiovanni: sfida a tre per il futuro di Barcellona tra big regionali e piazze gremite

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La campagna elettorale entra nel vivo a Barcellona Pozzo di Gotto e la città si sveglia sotto l’assedio (pacifico) dei candidati sindaci. Quando mancano poco più di 40 giorni al voto del 24 e 25 maggio, il weekend che si apre oggi si prospetta pari alle temperature degli ultimi giorni: “caldissimo” con la presentazione tramite incontri delle diverse visioni di una comunità.

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Nicola Barbera prosegue il suo viaggio nei luoghi simbolo del territorio. Dopo le tappe dedicate all’arte e alla cultura (Museo Epicentro), al sociale (Centro “Frida Kahlo”) e allo sport (Play Volley), il candidato ha voluto dare un segnale di concretezza amministrativa. Ieri, infatti, ha incontrato l’Assessore regionale al Territorio, Giusi Savarino, a Spinesante per un’ispezione tecnica sui lavori in corso.

E non si ferma un attimo neanche Melangela Scolaro. Supportata dalla presenza carismatica di Cateno De Luca, la candidata è già in queste ore in tour, partito dal Tul Bar un percorso che unisce la cultura della memoria (Museo Nello Cassata) al cuore dei quartieri: dall’Immacolata a Militi, passando per le zone collinari di Cannistrà e San Paolo, fino alla chiusura prevista al Parco Museo Jalari. L’obiettivo è chiaro: stare tra la gente, nei bar e nelle strade, per spingere i cittadini a partecipare attivamente al progetto di “Sud chiama Nord”.

La giornata si chiuderà con l’affondo del centrosinistra guidato da David Bongiovanni. L’appuntamento è per le ore 20:00 nel “salotto” cittadino di Piazza San Sebastiano. Per l’occasione, Bongiovanni sarà affiancato da Ismaele La Vardera, il parlamentare regionale di “Controcorrente”. Ci si aspetta un intervento dai toni accesi, tipici dello stile di La Vardera, focalizzato sulla trasparenza e sul contrasto alla vecchia politica, per chiamare a raccolta l’elettorato che chiede un netto cambio di rotta.

Barcellona Pozzo di Gotto si conferma un laboratorio politico in fermento: tre candidati, tre stili diversi, un unico obiettivo chiamato Palazzo Longano.

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