«Da tempo avevamo avviato un dialogo costruttivo con il Comune e la Soprintendenza per programmare la pulizia del sito, ottenendo un riscontro positivo, condizionato, come previsto dalla legge, alla presenza di un restauratore professionista e all’adozione di tutele ambientali. Questa mattina (avantieri notte ndr) è emerso invece che soggetti ignoti hanno eseguito autonomamente la pulizia dell’area archeologica. A seguito di verifiche con gli uffici competenti, è stato confermato che nessun ente preposto ha autorizzato tale attività in un bene tutelato. Interventi non eseguiti con criteri scientifici possono compromettere l’integrità dei reperti». Cosi’ in un comunicato l’associazione
Siciliantica Milazzo in merito al mistero che avvolge la recente pulizia della storica necropoli di Piazza Duomo. Dopo l’installazione della nuova recinzione in ferro, l’area archeologica – una necropoli protobizantina risalente al
V secolo d.C.- è riemersa improvvisamente liberata dalle erbacce che per lungo tempo ne avevano compromesso la fruizione e il decoro. Un intervento che, tuttavia, apre scenari dubbi in quanto e’ stato alterato il rispetto delle normative previste dal Codice dei beni culturali. L’eliminazione di vegetazione infestante era prevista tra le altre operazioni programmate con un’ordinanza contingibile e urgente del sindaco Pippo Midili affinché si eliminino condizioni di pericolo immediate e al contempo si prepara anche il terreno per successivi lavori di manutenzione straordinaria in sicurezza. L’azione prevista è coordinata con la Soprintendenza per garantire il rispetto dei vincoli e la tutela del patrimonio archeologico che misteriosamente e’ stata violata da ignoti.



