Il Sindaco Pino:«Esperienza entusiasmante. Onorato di rappresentare la mia comunità».

«Un’esperienza entusiasmante». Così il sindaco Gianni Pino di ritorno dalla trasferta veneziana che ha visto protagonisti i personaggi di ‘A Maschira, selezionati per rappresentare la Sicilia, insieme con il carnevale di Misterbianco all’evento promosso da Unione Nazionale Pro Loco d’Italia “I Carnevali della Tradizioni”.
Un appuntamento fortemente sentito, che porta il patrimonio culturale immateriale delle tradizioni carnevalesche locali italiane nel cuore di Piazza San Marco. Ed è proprio lì, nella piazza simbolo per eccellenza del carnevale italiano, che i “Scacciuni”, i “Fimmini”, i “Musicanti” e tutte le altre figure, accompagnate dal “Capuscacciuni” e dalla “Fioraia”, hanno dato vita ad un’esibizione impeccabile e coinvolgente, evocativa della storica cacciata degli invasori turchi e addolcita dalla grazia della fioraia, simbolo di gioventù, femminilità e bellezza, che omaggia chi ritiene meritevole di un mazzolino di viole.
«Salire sul palco a Piazza San Marco in rappresentanza di San Filippo del Mela – dichiara Pino – è stato emozionante. Ringrazio La Maschera per aver dato all’intero territorio filippese questa grandissima opportunità di promozione. La loro esibizione è stata strepitosa, in grado di coinvolgere i numerosi presenti con le musiche, le danze e la varietà di colori».
Soddisfatto anche il presidente della Pro Loco San Filippo del Mela, Giovanni Maimone, che ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, rendendo possibile la partecipazione del gruppo cattafese. «Sono lieto di promuovere e portare avanti tutte le attività e tradizioni presenti nel comune di San Filippo del Mela – dichiara Maimone – La Pro Loco ha il compito di tutelare e promuovere, poiché dietro ogni tradizione c’è una comunità che resiste e si rinnova. Sapere che il presidente UNPLI La Spina ci ha premiato mi rende ancora più orgoglioso del lavoro svolto e di quanto espresso dall’associazione ‘A Maschira».
Emozionato anche Marco Trifirò, presidente dell’associazione di cui il carnevale cattafese porta il nome: «Ieri a Venezia c’erano tutti i cattafesi, quelli di oggi, ma anche quelli che purtroppo non sono qui tra noi. Questo importante traguardo è un tributo alla loro memoria e una forte spinta motivazionale a guardare avanti con entusiasmo, per far conoscere al mondo le nostre radici, di cui siamo orgogliosi».



