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ALLE URNE IL 24 E 25 MAGGIO, ballottaggio a Giugno: TORRE 6° CANDIDATO A MILAZZO❓

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Si terranno domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15 le elezioni amministrative in Sicilia. Le date sono state decise oggi dalla giunta regionale su proposta del presidente della Regione e assessore alle Autonomie locali e alla funzione pubblica ad interim Renato Schifani e coincidono con quelle in cui andranno al voto anche gli altri comuni italiani. Complessivamente i comuni al voto dovrebbero essere 70 anche se l’elenco sarà definito con decreto entro la data di indizione dei comizi (il 25 marzo). Di questi, 54 eleggeranno sindaci e consiglieri comunali col sistema maggioritario. In 16 centri (con popolazione superiore ai 15 mila abitanti) invece si voterà col proporzionale e l’eventuale ballottaggio sarà nei giorni 7 e 8 giugno. I capoluoghi chiamati alle urne sono Agrigento, Enna e Messina. Nel Messinese, oltre al capoluogo, Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graditi, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara e Savoca.

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In questa tornata elettorale, ai comuni che rinnovano le proprie cariche elettive per scadenza naturale del quinquennio, si devono aggiungere quelli che hanno rinnovato le proprie cariche elettive nel mese di ottobre dell’anno 2020 (turno all’epoca posticipato a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid). Fermento a Milazzo dove si profila una sesta candidatura che già circola negli ambienti nelle ultime settimane: si tratta dell’ex assessore provinciale e comunale Carmelo Torre che dopo la rottura con “Sud chiama Nord” sembra aver sciolto le riserve correndo in solitaria con la lista “Carta Canta”, in tal senso si aspetta una sua decisione a breve. L’esperto esponente politico potrebbe così aggiungersi ai già annunciati Pippo Midili ( l’uscente blindato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cambiamente e quattro civiche), il leader dell’opposizione Lorenzo Italiano (sostenuto da tre liste e l’intesa con Azione e Socialdemocrazia), il medico ambientalista Peppe Falliti (appoggiato da Controcorrente ed un’altra lista a supporto), il giovane Michele Vacca (“I Progressisti” verso le due liste di M5S e Pd) e l’onorevole Laura Castelli (Sud chiama Nord e una seconda lista). Chi raggiungerà quota 8mila voti sarà il primo cittadino anche se avanza l’ipotesi di un ballottaggio. Per Torre sarebbe la seconda esperienza dopo l’exploit del 2010 in cui riuscì a totalizzare “da solo contro tutti” quasi 2mila preferenze pari al 9 per cento.

(Giovanni Luca Perrone)

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