9.3 C
Milazzo

Barcellona, 33 ANNI DOPO IL DELITTO, il ricordo del giornalista Beppe Alfano: L’OMAGGIO DI SINDACO, PREFETTO E PROCURATORE

Pubblicato il :

Presenti anche l’On. Pino Galluzzo e il Direttore dei Salesiani Padre Filippo Pagano insieme ai figli Sonia e Chicco. La prima volta senza la signora Mimma.

Nemmeno la pioggia battente è riuscita a fermare il ricordo. Ieri mattina, il 33° anniversario dell’assassinio mafioso di Beppe Alfano non si è celebrato sul marciapiede dove il sangue del cronista fu versato, ma nel cuore istituzionale della città. A causa del maltempo, la cerimonia si è spostata dalla Via Marconi, dove è stata comunque posta una corona di fiori, nell’aula consiliare, trasformando lo spazio della politica in un tempio della memoria collettiva, densa di commozione e impegno.

- Advertisement -

​L’appuntamento di quest’anno portava con sé un carico emotivo diverso: è stata la prima commemorazione senza Mimma Barbaro, la moglie del giornalista de “La Sicilia”, scomparsa lo scorso luglio. In apertura Don Filippo Pagano, Direttore dell’Oratorio Salesiano “San Michele Arcangelo” di Barcellona Pozzo di Gotto, ha pregato e impartito la benedizione ai presenti.

​Il sindaco Pinuccio Calabrò, nel tracciare il profilo del giornalista – uomo di rigore morale e “mastino” della verità – ha voluto tributare un omaggio solenne proprio alla resilienza di Mimma. Una donna che per tre decenni è stata il volto pubblico di una pretesa di giustizia mai sopita, una forza della natura che oggi ha lasciato il testimone ai figli, Sonia e Chicco Alfano, presenti in aula a rappresentare una famiglia che non si è mai piegata.

​Particolarmente incisivo l’intervento del Prefetto di Messina, Cosima Di Stani. Rivolgendosi direttamente ai numerosi studenti presenti, il Prefetto ha trasformato la ricorrenza in una lezione di educazione civica: ​«La memoria non è una foto ingiallita, ma uno strumento vivo di responsabilità. Siate consapevoli, siate sentinelle della legalità». ​Anche Di Stani ha ricordato con affetto la dignità di Mimma Barbaro, indicandola come esempio di forza morale per tutte le donne e gli uomini delle istituzioni.

A seguire le parole brevi ma incisive del Procuratore Verzera quindi hanno preso la parola due  dei figli di Beppe Alfano (era assente il terzo, Fulvio), Chicco che ha ringraziato tante persone fra cui il nostro collega Giuseppe Puliafito, Direttore di 24live, scomparso prematuramente e Sonia che si è soffermata sulla vicenda della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea e dell’avviso di garanzia ricevuto, poi rivelatosi una bolla di sapone, chiedendo poi al Prefetto lo scioglimento del consiglio comunale di Oliveri, dopo l’arresto dei fratelli Ravidà.​

​Nonostante il cambio di location, il messaggio è uscito dall’aula consiliare più forte che mai. Barcellona Pozzo di Gotto ha dimostrato che, a 33 anni di distanza, le inchieste coraggiose di Beppe Alfano non sono state sepolte dal fango o dal silenzio. La “scorta civica” fatta di studenti, autorità e cittadini comuni continua a camminare, pronta a proteggere quella verità che Alfano ha pagato con la vita.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img