11.9 C
Milazzo

Barcellona, ADDIO al “GIGANTE” dell’OPG: È morto il Dottor NUNZIANTE ROSANIA

Pubblicato il :

Il mondo della psichiatria forense e dell’amministrazione penitenziaria piange la scomparsa di una delle sue figure più iconiche e carismatiche. Si è spento questo pomeriggio il dottor Nunziante Rosania, lo storico direttore che per decenni è stato il volto, la voce e la coscienza dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) di Barcellona Pozzo di Gotto.

- Advertisement -

Psichiatra di profonda sensibilità, Rosania aveva preso le redini dell’OPG siciliano alla fine degli anni Novanta. Non fu un compito semplice: si trovò a navigare nelle acque agitate di una stagione di transizione epocale, segnata dal duro dibattito nazionale che avrebbe portato alla chiusura definitiva dei manicomi giudiziari. Sotto la sua guida, la struttura ha affrontato il superamento di un modello istituzionale ormai obsoleto, cercando sempre di mettere al centro la dignità del paziente-detenuto. Dopo la lunga parentesi barcellonese, la sua carriera lo aveva portato a dirigere la casa di reclusione di Favignana, fino al meritato pensionamento giunto nel 2021.

Chiunque lo abbia incontrato non poteva restare indifferente alla sua presenza. Alto, robusto, dotato di una naturale autorevolezza, il dottor Rosania “riempiva” letteralmente gli spazi. Ma la sua imponenza fisica era solo il riflesso di una statura morale altrettanto vasta: “Non è stato solo un dirigente dello Stato, ma un medico nel senso più puro del termine.”

Rosania credeva fermamente nel dialogo. Non si limitava alla gestione burocratica, ma cercava il contatto diretto con i detenuti, convinto che la sicurezza non potesse mai prescindere dalla cura e dal rispetto dei diritti umani. Non ebbe mai timore di denunciare pubblicamente le criticità di un sistema complesso, portando alla luce il tema spesso rimosso della salute mentale nelle carceri.

Oltre le mura degli istituti di pena, Nunziante Rosania è stato un cittadino attivo, partecipe con discrezione e responsabilità al dibattito civico del territorio. La sua scomparsa lascia oggi un vuoto incolmabile nella comunità professionale, che perde un mentore e un punto di riferimento; nelle istituzioni, che perdono un servitore dello Stato leale e lungimirante; nella cittadinanza, che ne piange l’umanità e l’impegno costante.

Ed in queste ore il cordoglio è unanime a Barcellona e dintorni, da destra a sinistra, per un grande uomo stimato indifferentemente da tutti.

La redazione di “Sicilia Tabloid” si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore. Con la sua dipartita, se ne va un pezzo di storia della nostra terra, ma resta l’eredità di un uomo che ha saputo guardare oltre le sbarre, vedendo sempre l’individuo dietro la colpa.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img