Il Natale tra Sicilia, Spagna e America Latina: il Natale caloroso dei popoli latini, tra canti siciliani e devozionali della Spagna e dell’America Latina. Come ogni anno si è rinnovato all’Auditorium di San Vito il Concerto di Natale con il Coro & Ensemble “Ouverture” diretti dal M.° Giovanni Mirabile.


Alle ore 18.00 di lunedì scorso, 5 gennaio 2026, ha avuto luogo presso l’Auditorium di San Vito a Barcellona Pozzo di Gotto, il consueto appuntamento natalizio con il Coro “Ouverture” diretto dal M.° Giovanni Mirabile con la partecipazione di Antonio Putzu (flauti) Pasquale Manna (fisarmonica) Antonio Agnello (chitarra) Martina Genovese (p.f.) Paolo Arnò e Salvatore Arrico (percussioni), e l‘Ensemble flauti traverso dell’I.C. “B. Genovese” dir. dal Maestro Daria Grillo.
In una elegante location, gremita di pubblico, dopo una mirabile e perfetta esecuzione di brani classici e religiosi degli alunni dell’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale, “Bastiano Genovese“, diretti dalla impeccabile prof.ssa Daria Grillo, è iniziato il concerto con il suggestivo ingresso dalla porta centrale dell’auditorium, di Antonio Putzu che ha diffuso con la zampogna l’amato suono pastorale sotto luci sommesse e di diverso colore che hanno accompagnato e reso coinvolgente la scenografia per tutta la serata.

Di seguito, sotto la magia dell’atmosfera natalizia sono iniziati i primi canti siciliani eseguiti da eccellenti solisti quali Giusita Di Pietro, Peppe Giunta, Katia Genovese, Cristina Alberto, preceduti dagli interventi esplicativi del nuovo presidente del direttivo del coro Nino Pollicina, il quale ha ricordato il corista scomparso l’anno scorso, Mario Scibilia, con l’esecuzione di un commovente canto introdotto dall’affermazione “Ouverture lo si è per sempre”.
Il Coro “Ouverture“ è uno dei cori polifonici più conosciuti e apprezzati in Sicilia, fondato nel 1994 dall’attuale direttore Giovanni Mirabile, originario di Rodì Milici, docente d’Accademia di Santa Cecilia in Roma, è stato il più giovane direttore della FENIARCO, ha tenuto corsi di formazione al San Carlo di Napoli, in Belgio, Spagna, Albania, Germania. Dal “2018 è stato scelto come direttore dell’Opera Choir di Roma; ha diretto e preparato produzioni lirico-sinfoniche significative tra cui cine-concert ”Pirati dei Caraibi”, “Il Gladiatore”. Ha collaborato con Antonella Ruggiero, Franco Battiato, Caparezza; ha scritto per la rivista “Dirigo” ha rappresentato la Sicilia all’EXPO2015.

Il Maestro riunisce e plasma amanti della polifonia di tutte le età e si caratterizza per un repertorio vario ed originale. In trenta anni di attività ha avvicinato alla polifonia e formato generazioni educando all’arte al
bello (come dichiara nell’intervista rilasciata a Sicilia Tabloid) generazioni di musicisti e dalle sue fila sono usciti coristi che hanno cantato o cantano tutt’ora in formazioni prestigiose come il Coro Giovanile Siciliano, il Coro Giovanile Italiano e Mondiale, il Coro della Cappella Sistina.
Tra le realizzazioni degne di nota si ricordano spettacoli con Giorgio Albertazzi, i Carmina Burana presso l’Università di Messina, la prima nazionale di The Armed Man di Jenkins, masterclass e stage come coro-laboratorio, diretti da maestri del calibro di Filippo Maria Bresssan; il coro ha tenuto concerti in tutt’Italia, al teatro greco di Taormina, al Bellini di Catania. Tra le numerose sperimentazioni:” Doppiarmonia” (percorsi polifonici per doppio coro, al Duomo di Monreale) e molto, molto altro.

Il Coro ha seguito spesso la carriera e le impronte del suo direttore prendendo parte di molte iniziative sopra citate e durante la pandemia ha registrato in modalità virtuale un arrangiamento inedito de “La cura”, realizzato dal direttore. Questo video ha ottenuto in poco tempo migliaia di visualizzazioni ed è comparso nei principali TG nazionali, così come presso i siti web delle principali testate giornalistiche italiane, Con questo brano il coro ha partecipato alla trasmissione televisiva “Italia’s got talent”, arrivando alla ribalta nazionale.
L’entusiasmo del pubblico della serata di lunedì 5 gennaio si è esternato con tali fragorosi, scroscianti e prolungati applausi, tanto da restituire, per poche ore, l’antico smalto, momentaneamente offuscato ma non perso, alla città di Barcellona Pozzo di Gotto.
(Giulia M. Sidoti)



