Il Tribunale di Barcellona ha definito a distanza di quasi cinque anni un procedimento penale generato da una vicenda avvenuta il 24 giugno 2021 durante un controllo della polizia locale sul territorio per la tutela dell’igiene urbana. I fatti si registrarono in un’area prossima all’isola ecologica mobile, alla presenza dei vigili urbani e dell’assessore all’ambiente all’ambiente dell’epoca, l’avvocato Paolo Pino. Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, Giovanni

Donato, 42 anni, residente in un comune tirrenico, venne sorpreso a Barcellona mentre abbandonava un sacco di rifiuti indifferenziati in una giornata in cui era stabilito il deposito delle frazioni vetro, alluminio e umido. Nel corso del l’ispezione congiunta, l’uomo reagì in modo spropositato e avrebbe rivolto frasi offensive all’indirizzo dell’amministratore, in luogo pubblico e in presenza di più persone, ledendone l’onore e il prestigio. Il procedimento, istruito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona, si è concluso con la sentenza emessa dal giudice monocratico Giovanni Mannuccia, che ha ritenuto il 42enne- difeso dal legale Annalisa Munafo’- responsabile del reato di oltraggio a pubblico ufficiale, tenendo conto delle circostanze attenuanti generiche, condannandolo alla pena di quattro mesi di reclusione, con concessione della sospensione condizionale della pena, oltre al pagamento delle spese processuali. Riconosciuto altresì il risarcimento dei danni in favore della parte civile, l’assessore Paolo Pino, difeso dall’avvocato Cettina Triscari, da liquidarsi in sede civile. L’imputato è stato anche condannato al rimborso delle spese legali sostenute dalla parte civile, quantificate in 1.797 euro, oltre ad accessori di legge.
(Giovanni Luca Perrone)



