Non una semplice lezione in aula, ma un vero e proprio “patto di cittadinanza” tra le nuove generazioni e le istituzioni. Martedì 3 marzo, la palestra auditorium della scuola secondaria di primo grado “Foscolo” ha ospitato un incontro cruciale per gli alunni delle classi prime e seconde, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con il vicequestore Carmelo Nicola Alioto, Dirigente del Commissariato di P.S. locale.


L’evento, svoltosi alla presenza della prof.ssa Grazia Maria Taormina (in rappresentanza della Dirigente prof.ssa Felicia Maria Oliveri), rientra nel progetto nazionale PretenDiamolegalità. L’iniziativa è stata coordinata dalla prof.ssa Michaela Munafò, referente per la legalità, in sinergia con la Questura di Messina e l’Ufficio Scolastico Provinciale.
Dalla sicurezza sui social alle dipendenze da alcol e droghe, fino alle piaghe del bullismo e del cyberbullismo: il vicequestore Alioto ha toccato i punti nevralgici della quotidianità adolescenziale. Il messaggio centrale è stato un appello accorato al coraggio e alla partecipazione attiva: “Non restate in silenzio davanti all’illegalità,” ha esortato il Dirigente, sottolineando come la segnalazione di episodi di violenza o spaccio sia un segno di maturità e non di delazione.

La parte più viva della mattinata è arrivata dopo l’intervento tecnico, quando i ragazzi hanno incalzato il vicequestore con domande puntuali e sentite. Alioto ha risposto con pazienza, trasformando la divisa in un simbolo di ascolto e vicinanza, piuttosto che di sola repressione.
L’obiettivo dell’istituto “Foscolo” appare chiaro: prevenire la devianza minorile non solo attraverso le regole, ma coltivando competenze sociali e civiche. La scuola si conferma così il primo presidio sul territorio, un luogo dove la riflessione collettiva diventa lo strumento principale per costruire i cittadini di domani.



