Bari – Undici anni appena compiuti, ma sorprende per lucidità, personalità e capacità di gestire la pressione. Il barcellonese Aleksandar Rossitto si è confermato tra i protagonisti assoluti della fase finale della Coppa Italia FISCT 2026, disputata ad Anagni, contribuendo in maniera determinante alla doppietta firmata dal Bari TS Primavera. La
formazione pugliese ha messo in bacheca prima la Coppa Italia, superando in finale il Real Montesilvano al termine di una sfida intensa ed equilibrata, poi ha completato l’opera conquistando anche la Supercoppa italiana contro il Subbuteisti Modena, in un’altra gara risolta nei momenti decisivi. Due successi arrivati con carattere, freddezza e una compattezza di squadra che ha fatto la differenza. Il palcoscenico dell’evento è stato il Palazzetto Tiziano Ciotti, trasformato per l’occasione in una vera arena del calcio da tavolo giovanile. Per due giorni il parquet ha ospitato entusiasmo, tensione agonistica e scene di gioia incontenibile, con i giovani atleti protagonisti di un confronto tecnico di alto livello. Guidati dal capitano e responsabile del settore giovanile Cecco Colossi, i “Piccoli Galletti” hanno mostrato solidità e spirito di squadra. Oltre a Rossitto, decisivo l’apporto di Daniele Salatino, Antonio Martinelli, Simone Roberto e Mattia Loseto. Un gruppo coeso, in cui talento individuale e lavoro collettivo si sono fusi alla perfezione, confermando la qualità del vivaio barese, capace di imporsi per il secondo anno consecutivo ai vertici nazionali. Per Aleksandar Rossitto si tratta della conferma di un percorso di crescita costante. Arrivato al Bari TS due anni fa, aveva già contribuito alla conquista degli stessi titoli nella stagione precedente.
Quest’anno, però, la sua presenza è stata ancora più incisiva: determinante nei momenti chiave, freddo nelle fasi finali, sempre pronto a caricarsi sulle spalle la responsabilità delle giocate decisive. Ma il successo sportivo è stato accompagnato da un momento di profonda emozione. Il giovane talento barcellonese ha voluto dedicare la vittoria al cugino Simone e all’amico Mattia, scomparsi tragicamente sette mesi fa in un incidente. Una dedica semplice ma intensa, che ha colpito il pubblico e i compagni di squadra, ricordando come lo sport possa essere anche memoria, condivisione e forza interiore. Coppa Italia e Supercoppa in bacheca, un talento in continua crescita e una determinazione che va oltre l’età anagrafica. Per Aleksandar Rossitto, questa doppietta rappresenta non solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza in un percorso che promette ancora grandi soddisfazioni nel panorama del calcio da tavolo italiano.



