C’è anche una delegazione del Conservatorio “Corelli” di Messina, tra i circa 200 turisti italiani che attualmente si trovano bloccati in Sri Lanka senza alcuna certezza per il ritorno in Italia. A causa della crisi in Medio Oriente, i principali scali aeroportuali dell’area sono chiusi e migliaia di voli sono stati annullati: i problemi si stanno riflettendo anche per quelle centinaia di turisti che si trovavano nei paesi limitrofi al conflitto.

In sette del “Corelli” (i docenti Michele Amoroso, Roberto Basile, Carmine Caniani e Mattia Tonon; e degli studenti Sofia Muffoletto, Mirko Sturniolo e Gianpaolo Basile) si trovano nella capitale Colombo. “Aspettiamo che l’agenzia ci trovi una soluzione per rientrare”, dice ad AGI il professore Michele Amoroso, direttore d’orchestra messinese, che con altri tre colleghi del conservatorio Corelli, originari di Treviso, Potenza e Palermo e tre allievi, e’ costretto al momento a restare in Sri Lanka. “Siamo in attesa di avere comunicazioni – spiega – i ragazzi (due sono di Messina e uno di Catania) hanno appena 19-20 anni, ovviamente i familiari sono in apprensione. Qui la situazione e’ tranquilla, si spera in rotte alternative per tornare; forse la Cina o l’India. So che le famiglie stanno cercando una soluzione con l’agenzia e che tutti i voli sono saturi in questo momento, si trovano pochi posti, ma vorremmo tornare tutti insieme senza lasciare i ragazzi partire da soli e speriamo che la Farnesina possa aiutarci in questo”.
Un’agenzia di viaggi messinese sta cercando di trovare una soluzione tramite uno spostamento in India o Cina.
L’ambasciata d’Italia a Colombo nelle scorse ore, ha diffuso un’informativa spiegando come “non è possibile prevedere quanto durerà l’emergenza e quando i voli potranno essere ripristinati. Si invitano pertanto i connazionali a: verificare lo stato del volo con la propria compagnia aerea o agenzia viaggi, valutare soluzioni alternative con voli diretti verso l’Europa da altre località collegate a Colombo o a Malé, registrare la propria presenza con l’App Viaggiare Sicuri”.
(Giovanni Luca Perrone)
Foto di Valentina Pellitte



