Un insolito “carico” alla deriva nelle acque cristalline dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo. Nella giornata del 18 marzo, un’operazione congiunta di polizia giudiziaria ha portato al recupero di circa 11 chilogrammi di marijuana, suddivisi in quattro involucri meticolosamente sigillati per resistere alla navigazione e restare a galla.

Tutto è iniziato con una segnalazione partita dagli operatori dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo. Durante i consueti giri di monitoraggio ambientale, il personale ha avvistato un primo pacco sospetto che ondeggiava a poca distanza dalla costa mamertina.
Immediato l’intervento della Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, che ha coordinato il recupero. Sospettando che non si trattasse di un caso isolato, le motovedette hanno setacciato l’intero specchio acqueo circostante, individuando altri tre involucri identici, confezionati con tecniche specifiche per garantirne l’impermeabilità e la permanenza in superficie.
Il materiale, una volta trasferito in porto, è stato posto sotto sequestro su disposizione della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto. Il Procuratore Capo, Dott. Giuseppe Verzera, ha espresso forte preoccupazione per le modalità del ritrovamento, che suggeriscono l’esistenza di rotte di traffico illecito sempre più spregiudicate.
«L’Autorità giudiziaria intende approfondire con la massima attenzione la vicenda», ha dichiarato il Procuratore Verzera. «Vogliamo ricostruire con precisione l’origine e la destinazione di questo carico. Il fenomeno del rinvenimento di stupefacenti in mare sta assumendo una connotazione a dir poco inquietante, anche alla luce di altri recenti episodi simili».



