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DRONE ESPLODE vicino a un hotel in OMAN: TERRORE E FUGA per 9 turisti di MILAZZO E ROMETTA  

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Un gruppo di nove persone quarantenni di cui sette residenti a Milazzo e due a Rometta aveva scelto l’Oman ed in particolare la località di Salalah per trascorrere un periodo di vacanza. Fino due notti fa. Quando missili e droni iraniani, in gran parte intercettati, hanno iniziato a sorvolare la città prendendo di mira il porto di Duqm. Sarebbero dovuti tornare la prossima settimana ed invece sono rientrati ieri a casa avvertendo pesanti venti di guerra. Due giorni addietro infatti è stato avvistato un drone anche nei cieli di Salalah che è esploso in un’area esterna a poche centinaia di metri dal loro hotel.

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E nonostante le rassicurazioni, comprensibilmente impauriti, hanno deciso di porre fine alla loro vacanza cercando una soluzione per lasciare il Paese e rientrare in Italia il prima possibile. Il problema principale infatti e’ stato quello dei collegamenti aerei. Molti aeroporti risultavano infatti non operativi a causa della chiusura di diversi spazi aerei, rendendo praticamente impossibile trovare voli diretti verso l’Italia o anche solo verso scali intermedi più sicuri. I pochi posti disponibili avevano costi altissimi e non sufficienti per tutti i passeggeri. Determinante per la gestione dell’emergenza è stato il lavoro dell’agenzia di viaggi Catalano di Milazzo, ad opera di Federica Formica e Gabriele De Luca che aveva organizzato il loro tour e che ha seguito tutte le fasi del rientro, cercando una soluzione concreta per garantire un volo del sicuro alla comitiva.

Grazie al loro intervento e dopo non facili ore di verifiche sugli spazi aerei disponibili, è stata individuata una soluzione alternativa: far spostare il gruppo nella capitale dell’Oman, Mascate, da dove è stato possibile prenotare il primo volo della Farnesina utile per rientrare in Italia. La crisi sta avendo ripercussioni su tutto il traffico aereo internazionale nell’area. Una scelta obbligata che ha comportato un esborso di circa 600 euro a persona, ma che ha permesso ai malcapitati sette milazzesi (di cui uno fa la spola con le Eolie) e due romettesi- protagonisti della disavventura- di lasciare rapidamente la zona e mettersi al sicuro.
E ieri sera quando da Roma Fiumicino sono sbarcati all’aereoporto di Catania Fontanarossa, la prima tappa a Milazzo è stata quella di raggiungere i due ragazzi dell’agenzia Catalano viaggi omaggiandoli di una pianta per la loro lodevole professionalità.

(Giovanni Luca Perrone)

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