Il 2 aprile 2026, presso la sede dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente a Palermo, è stata formalizzata al Comune la consegna delle aree del demanio marittimo di competenza comunale, in attuazione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (P.U.D.M.), approvato con D.D.G. n. 547 del 27 marzo 2026.

La consegna, che annulla e sostituisce il precedente verbale del 30 luglio 2025, attribuisce al Comune la gestione amministrativa delle aree demaniali marittime, ai sensi dell’art. 40 della legge regionale n. 3/2016, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti e delle prescrizioni contenute nel Piano.
Il P.U.D.M. rappresenta uno strumento fondamentale per la pianificazione e la valorizzazione del litorale, disciplinando l’utilizzo delle aree costiere per finalità turistico-ricreative, sportive e ambientali, in un’ottica di sviluppo sostenibile e tutela del territorio.
Con la consegna delle aree, il Comune di Milazzo assume la responsabilità della gestione, della manutenzione, della pulizia e degli interventi ordinari di recupero ambientale, nonché delle procedure per il rilascio, la modifica e il rinnovo delle concessioni demaniali marittime, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa regionale.
LEnte dovrà inoltre garantire il monitoraggio ambientale, in conformità alle prescrizioni della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), e acquisire tutti i necessari pareri, nulla osta e autorizzazioni per l’attuazione degli interventi previsti.
Resta ferma la competenza dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente sulle aree demaniali marittime, nonché il ruolo dell’Autorità Marittima per le funzioni di polizia e sicurezza della navigazione.
Il Comune provvederà anche al versamento annuale alla Regione Siciliana dei canoni demaniali previsti per le nuove concessioni, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.
L’amministrazione comunale sottolinea come questo passaggio rappresenti un momento strategico per la gestione e la valorizzazione del patrimonio costiero cittadino, consentendo una programmazione più efficace e una maggiore capacità di intervento sul territorio, nel rispetto dei principi di trasparenza, sostenibilità e interesse pubblico.



