Non è solo una ricorrenza liturgica, ma un viaggio nel cuore pulsante della storia e della spiritualità occidentale. In occasione dell’Ottocentenario del Beato Transito di Francesco d’Assisi, l’Archeoclub “Area Integrata dello Stretto” lancia una sfida culturale: riscoprire l’attualità di un uomo che, facendosi “piccolo”, cambiò per sempre il mondo.
Il ciclo di conferenze, dal titolo evocativo “Francesco e la sua eredità: uno sguardo a ottocento anni dalla morte”, sarà presentato ufficialmente dalla Presidente di Archeoclub, Rosanna Trovato, mercoledì 4 marzo alle ore 17.00 nella suggestiva cornice della Chiesa dei Catalani. Il percorso, arricchito da prestigiosi patrocini, si snoderà attraverso sei incontri per concludersi a ottobre con un solenne concerto d’organo in Cattedrale.


L’iniziativa punta a spogliare l’iconografia classica del Santo per restituirne la complessità: il Francesco “ecologista”, il poeta, il riparatore di una Chiesa in crisi, ma anche il testimone di una morale capace di abbattere i pregiudizi di genere e di “razza” già nel pieno delle sanguinose Crociate. Un uomo capace di ispirare non solo i dotti, ma di incantare generazioni di giovani, uomini e donne, che in lui videro un modello di libertà assoluta.
Non mancherà uno sguardo attento alla dimensione locale. Il ciclo di incontri analizzerà le interazioni sociali e materiali dell’eredità francescana nel territorio messinese, illustrando edifici monumentali che sono ancora oggi custodi silenziosi di questa storia secolare. “Da ricco si fece povero, da superbo umile: Francesco seppe riparare la Chiesa obbedendo a quel comando prodigioso ricevuto a San Damiano.”
L’evento inaugurale vedrà un confronto di altissimo profilo scientifico e spirituale. Il tema “Francesco e il Francescanesimo. La ‘forma vitae’ e la sua diffusione” sarà affrontato dal Prof. Luciano Catalioto, dal Dott. Giovanni Di Bella (UniMe DICAM) e da Fra’ Arturo Milici. Le conclusioni saranno affidate a S.E. Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo Ausiliare, mentre il compito di moderare l’incontro spetterà a Mons. Roberto Romeo, delegato arcivescovile alla Basilica Cattedrale.



