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Giro d’Italia 2025 – Show di Carapaz a Castelnovo ne’ Monti

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Fuga da lontano, salita dura e attacco finale, una tappa appenninica ricca di colpi di scena. Fortunato brilla in montagna, ma la vittoria va all’ex vincitore del Giro

Castelnovo ne’ Monti – È servita la classe di un ex vincitore del Giro d’Italia per piegare la resistenza dei migliori nella dura 11ª tappa da Viareggio a Castelnovo ne’ Monti. Richard Carapaz, ecuadoriano della EF Education–EasyPost, ha conquistato la vittoria con un’azione esplosiva nel finale, precedendo sul traguardo il leader della corsa, Isaac Del Toro (UAE Team Emirates), che grazie al secondo posto e agli abbuoni rafforza la sua maglia rosa. Una frazione di 186 chilometri disegnata sulle strade tortuose e nervose dell’Appennino emiliano, con due GPM impegnativi e continui saliscendi, che ha offerto una giornata intensa sia per gli uomini in fuga sia per i protagonisti della classifica generale.

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Dopo una prima parte corsa ad altissima velocità, si è formata una fuga a cinque di altissimo livello con Nairo Quintana, Wout Poels, Lucas Plapp, Pello Bilbao e Lorenzo. I battistrada hanno trovato subito buon accordo, accumulando fino a 4’30” di vantaggio sul gruppo. L’attacco più deciso è arrivato quando la corsa ha affrontato la durissima Alpe San Pellegrino, una salita inedita di prima categoria, con oltre 10 km di lunghezza e pendenze che hanno toccato il 14%. Su queste rampe ha brillato Fortunato, che ha staccato i compagni d’avventura e ha scollinato in solitaria, conquistando il primo GPM davanti a Quintana. Più tardi, l’italiano ha ripetuto l’impresa anche sul secondo GPM di giornata, assicurandosi così due traguardi della montagna e punti preziosi per la maglia azzurra. Ma l’azione di Fortunato si è esaurita quando il gruppo dei favoriti, tirato dalla UAE Team Emirates, ha deciso di aumentare il ritmo in vista dell’ultima salita che portava a Castelnuovo ne’ Monti. Il gruppo maglia rosa, ridotto a una quindicina di corridori, ha ripreso i superstiti della fuga a circa 9 km dal traguardo. A quel punto è iniziata una fase di marcamento reciproco tra gli uomini di classifica, interrotta da qualche accelerazione portata da Tiberi, ma senza esito. A meno di 8 km dall’arrivo, in un tratto in leggera salita, è stato Richard Carapaz a rompere gli indugi. L’ecuadoriano ha lanciato un attacco secco e deciso, prendendo subito qualche secondo di vantaggio. Nessuno è riuscito a chiudere prontamente, e Carapaz ha resistito fino al traguardo, vincendo a braccia alzate sotto il sole emiliano. Alle sue spalle è arrivato Isaac Del Toro, che ha regolato la volata del gruppetto inseguitore, guadagnando 6 secondi di abbuono preziosi in chiave generale. Il messicano, 20 anni, conferma ancora una volta maturità e brillantezza, rispondendo con freddezza a ogni situazione di corsa.

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