Kooij trionfa al Circo Massimo nell’ultima tappa.
Roma – L’ultima giornata del Giro d’Italia 2025 si è trasformata in una solenne cerimonia di incoronazione per Simon Yates, che dopo l’impresa sulle rampe leggendarie del Colle delle Finestre ha sfilato in rosa tra le vie della Capitale, celebrato dal pubblico come il vero Imperatore della Corsa Rosa. La frazione conclusiva, una passerella di 143 km con arrivo al suggestivo Circo Massimo, ha visto il successo in volata del giovane olandese Olav Kooij, autore di una progressione irresistibile che ha lasciato alle sue spalle Kaden Groves e Matteo Moschetti.

L’ultima tappa non è stata solo una festa sportiva, ma anche un momento altamente simbolico. Il gruppo è partito da Eur–Palazzo della Civiltà Italiana, snodandosi in un circuito cittadino tra i luoghi più iconici di Roma, dal Colosseo a Piazza Venezia, fino al passaggio in Vaticano, dove i corridori hanno ricevuto il saluto di Papa Leone XIV. Un evento senza precedenti, in una frazione dedicata a Papa Francesco, figura di riferimento per l’intero mondo cattolico e da sempre vicino ai valori dello sport. L’intera tappa ha avuto un’atmosfera solenne, tra ali di folla, applausi e immagini da cartolina. Simon Yates si era già guadagnato la Maglia Rosa sabato, nella tappa decisiva da Varres a Sestriere, con l’ascesa regina del Colle delle Finestre con i suoi 18,6 km di salita al 9,2%. Lì, Yates ha piazzato l’attacco più spettacolare del Giro, staccando Del Toro e Carapaz, ribaltando la generale e vestendo la Maglia Rosa.
Il successo di Yates non è frutto del caso. Il britannico della Visma Lease a Bike, già vincitore della Vuelta nel 2018 e più volte protagonista sulle strade italiane, ha corso con intelligenza e freddezza. Ha limitato i danni a cronometro, si è difeso nelle tappe ventose della prima settimana, ha colpito con decisione sul Colle delle Finestre, e ha gestito con intelligenza gli ultimi chilometri della corsa. Con questo trionfo, Yates entra nella ristretta cerchia dei corridori capaci di vincere due grandi giri in carriera. Per lui si tratta del coronamento di una lunga rincorsa, dopo anni di piazzamenti e qualche delusione proprio sulle strade del Giro.
Se la Maglia Rosa era ormai assegnata, restava da decidere chi avrebbe vinto lo sprint finale. Il circuito romano, spettacolare ma tecnico, ha favorito i corridori più esplosivi. L’ultima curva prima del rettilineo del Circo Massimo ha selezionato il gruppo, e a spuntarla è stato Olav Kooij, che ha superato con una progressione micidiale Kaden Groves e Moschetti.



