Mentre l’esercito israeliano esorta la popolazione di Gaza City a evacuare la città e continua a bombardarne e distruggere i grattacieli con vittime civili e di contro si registra l’ennesimo sabato di protesta contro il Governo, continua il viaggio in quella direzione della flotta umanitaria “Global Sumud Flotilla”, che si sta rilevando irto di ostacoli.
Sono previste partenze della Flotilla dai porti di 44 Paesi e per quanto riguarda l’Italia giunge la notizia del rinvio della partenza da Catania prevista per oggi, spostata nei giorni successivi per rispettare i tempi tecnici delle partenze dalla Tunisia e di quelle già in viaggio da Barcellona.

La nuova partenza siciliana sarà probabilmente l’11 settembre dal porto di Augusta.
L’obiettivo è quello di aggirare gli ostacoli terrestri agli aiuti comunitari spiega la portavoce dell’iniziativa per l’Italia Maria Elena Delia “Le rotte terrestri sono completamente bloccate o soggette a un controllo rigoroso da parte delle forze di occupazione israeliane e della Gaza Humanitarian Foundation (GHF) sostenuta dagli Stati Uniti. Gli aiuti sono spesso ritardati, limitati o trasformati in trappole mortali. In mare, aggiriamo questi sistemi e affrontiamo il blocco a testa alta”.
Aprire un corridoio umanitario è fondamentale dopo oltre 20 mesi di assedio che ha messo Gaza in ginocchio.
A costituire il nucleo portante della Global Sumud Flotilla sono quattro iniziative di sostegno alla popolazione gazawa.
La Freedom Flotilla Coalition, che ha già tentato in due occasioni di raggiungere la Striscia di Gaza portando un carico simbolico di aiuti. Poi Global movement to Gaza, una iniziativa a sostegno dei palestinesi che in precedenza si era costituita sotto il nome di Global March su Gaza. E poi altre due forme di missioni umanitarie via nave: Maghreb Sumud Flotilla, con base in Nord Africa, e Sumud Nusantara, che invece ha alle spalle organizzazioni con sede in Malesia e in altri otto paesi del Sudest asiatico.
Ad accomunare queste realtà è il ricorso alla parola sumud, che in palestinese significa resilienza.
A bordo di una delle imbarcazioni in partenza dall’Africa ci sarà anche Mandela, uno dei nipoti del leggendario attivista ed ex presidente del Sudafrica Nelson Mandela che ha raccontato ai media locali “Come delegazione sudafricana, abbiamo scelto in particolare di unirci alla Global Sumud Flotilla qui in Tunisia, da un punto di vista africano, per dire che l’Africa è parte di questa lotta. Molti di noi – continua Mandela – di ritorno dai territori occupati in Palestina sono tornati solo con una conclusione: che i palestinesi stanno vivendo una forma di apartheid molto peggiore di quanto abbiamo mai sperimentato. Crediamo – ha concluso – che la comunità globale debba continuare a sostenere i palestinesi, proprio come sono stati fianco a fianco con noi”.
Sulla missione umanitaria della Flotilla ci sarebbero opposte e contraddittorie dichiarazioni alla stampa del Ministro della Sicurezza nazionale israeliano: sembrerebbe che secondo Ben Gvir i volontari a bordo delle navi sarebbero considerati da Israele come terroristi e, quindi, potrebbero rischiare di essere arrestati.
E questo sebbene, la Convenzione ONU sul Diritto del Mare (UNCLOS) sancisca la libertà di navigazione in alto mare, sotto la giurisdizione esclusiva dello Stato di bandiera, come si evince anche dalla Convenzione di Montego Bay del 1982 sul diritto del mare (non ratificata da Israele, ma che comunque riproduce norme di diritto internazionale generale vincolanti anche per Tel Aviv) e dal diritto internazionale consuetudinario.
Intanto, si sono svolti ieri a Messina, alla Passeggiata a mare, ed in tutta Italia cortei a sostegno della Global Sumud Flotilla, mentre per oggi alle 19 è confermata la mobilitazione nazionale di Roma, con la fiaccolata che partirà da piazza Vittorio e arriverà a Piramide, programmata.
Queste manifestazioni e le barche in viaggio verso Gaza hanno in comune il messaggio che portano: l’assedio deve finire.
Allegato il video di ieri del pacifico corteo per la pace a Lucca.
Giovanna Riccardo
(foto Partito Democratico)



