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“I BIMBI IN PEDIATRIA a Milazzo non sono segregati”, scontro Betto-Sciotto: “E’ UN CONTROSENSO”

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Dopo i fari puntati sulle criticità del reparto di Pediatria del Fogliani in un’interrogazione da parte del parlamentare di Sud chiama Nord Matteo Sciotto, arriva puntuale la replica della direttrice dell’Uoc , Ada Betto. “A seguito dei lavori di ristrutturazione che stanno interessando il presidio ospedaliero Fogliani-afferma la dottoressa- abbiamo dovuto, come altri reparti , lasciare momentaneamente i locali assegnati dove esisteva un reparto molto funzionale, trovando una soluzione temporanea ove poter continuare a garantire assistenza medica a tutti quei bambini che annualmente afferiscono al reparto di Pediatria. Unico reparto non a rischio infettivologico, proprio a garanzia dei piccoli, e non interessato da una prima fase dei lavori, era proprio quello che accoglie la Uoc di Oculistica, dove tra l’altro si garantisce oltre che assistenza in emergenza perlopiù attività ambulatoriale in Day Hospital o Day Surgery”. “All’interno del post pubblicato sui social dall’onorevole Sciotto parla di bambini “segregati“, al contempo senza garanzia di privacy nè sicurezza e in promiscuità. Quindi non parlerei di segregazione. Grazie! Questo termine suscita in me a dir poco sconcerto”, precisa la dirigente medico Betto.

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“Abbiamo pertanto dovuto, necessariamente, ridurre i posti letto da 8 a 4, 3 per ricoveri ordinari e 1 per Day Hospital, e abbiamo ridotto i posti letto di Osservazione breve intensiva da 2 a 1. I bambini ricoverati hanno pertanto momentaneamente a disposizione al quarto piano due stanze di degenza ordinaria, un posto letto per la osservazione breve, un ambulatorio per la prima accoglienza e i prelievi e infine una stanza dove possono incontrare i parenti durante l’orario delle visite e dove vi sono alcuni giochi e libri. Stanza che al mattino, dalle 8.30 alle 12.30, è dedicata a sala di attesa dei pazienti dell’Oculistica e che pertanto viene successivamente egiornalmente sanificata. I bambini sono stati e sono sempre assistiti da un pediatra, una infermiera pediatrica o una infermiera con una operatrice sociosanitaria in ogni turno, Garantita e’ la privacy e i piccoli durante la degenza possono essereassistiti dai genitori che hanno accesso al reparto h24 o dai nonni, possono ricevere le visite dei parenti durante gli orari di ricevimento». Infine, l’auspicio che alla fine dei lavori in corso possano essere messi a disposizione nuovi locali, più grandi dei precedenti, al terzo piano, che sarà dedicato all’Area materno-infantile”, conclude. Un chiarimento che per il deputato regionale Sciotto “desta perplessità che la risposta arrivi dalla persona sbagliata, dalla dottoressa Betto; nessun attacco, nessuna accusa contro di lei o contro il personale sanitario del reparto di Pediatria. La nostra interrogazione ha sollevato problemi strutturali e organizzativi di competenza della Direzione sanitaria e del direttore generale dell’Asp che, invece, stanno in silenzio. Ancor più emblematico è che la dottoressa Betto, nella sua lunga lettera, riconosca l’inadeguatezza dei locali attuali, augurandosi che il Direttore Generale mantenga l’impegno di consegnare alla Pediatria nuovi locali ‘più grandi e migliori’.

Quindi anche lei conferma che gli spazi attuali non sono idonei! Se fossero adeguati, perché auspicare locali migliori?”.

E ribatte: “Ci viene spiegato che l’isolamento è necessario per patologie infettive. Lei stessa parla di “Patalogie altamente contagiose”.

Ma allora perché questi bambini devono essere ricoverati in un reparto che condivide gli spazi con l’attività ambulatoriale e chirurgica dell’Oculistica?

Non è forse questo un controsenso in termini di sicurezza sanitaria?

Sulla questione della privacy, lasciamo che a giudicare siano i cittadini: è garantita quando famiglie e bambini devono condividere corridoi e spazi comuni con decine di persone estranee ogni giorno che si recano in Oculistica??”.

“Un’ultima riflessione, inevitabile- conclude l’esponente di ScN-: ci chiediamo se la veemenza della risposta della dottoressa Betto non sia anche influenzata da considerazioni che vanno oltre il merito sanitario. Ricordiamo che la dottoressa è stata candidata alle precedenti elezioni comunali di Milazzo e ci auguriamo che la dottoressa, con altra lettera pubblica, possa escludere di ricandidarsi tra pochi mesi, smentendo le voci di essere già impegnata in campagna elettorale”.

(Giovanni Luca Perrone)

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