14.8 C
Milazzo

I NEGOZI in “UN CONDOMINIO COMMERCIALE”, l’Associazione Milazzo in Centro: “UNA RETE ANTI CHIUSURE”

Pubblicato il :

Istituire un “condominio del centro storico” destinato a parco commerciale per contrastare la crisi. Un modello che sta funzionando al centro commerciale “Parco Corolla” dove i negozianti sono coordinati da una struttura che promuove iniziative ed eventi in qualsiasi stagione.

- Advertisement -

Il commercio nel centro storico attraversa una fase di difficoltà, tra cambiamenti nelle abitudini di acquisto e concorrenza dei grandi centri commerciali e dell’e-commerce. Una situazione che preoccupa gli esercenti del settore, sempre più convinti della necessità di un cambio di passo nella gestione e nella promozione delle aree urbane. Tra le proposte che emergono con maggiore forza c’è quella dei commercianti di piano Baele e via Piraino, di creare un “condominio del centro storico”, un modello organizzativo che metta insieme commercianti, attività e operatori locali sotto una supervisione comune. L’obiettivo sarebbe quello di coordinare iniziative, eventi e strategie di rilancio, superando l’attuale frammentazione e coinvolgere i clienti. L’idea prevede figure di riferimento, incaricate di programmare attività e curare l’animazione del centro, anche attraverso un calendario stabile di eventi capaci di attrarre cittadini e visitatori durante tutto l’anno. Un ruolo che potrebbe essere sostenuto anche da un contributo condiviso tra i commercianti, oltre che da eventuali supporti pubblici. La sfida, ora, sarà trasformare la proposta in un progetto concreto, capace di coinvolgere il maggior numero possibile di operatori e di dialogare con le istituzioni per un percorso di rilancio strutturato e duraturo nel tempo. Sinergia già consolidata nel settore turistico dove operatori dell’ospitalità extra-alberghiera, B&B , case vacanza e affittacamere hanno deciso di unirsi in un progetto condiviso per migliorare l’offerta turistica e creare nuove opportunità di crescita per il territorio . L’idea è costruire una rete imprenditoriale capace di fare sistema, superando la frammentazione che spesso caratterizza il comparto. Il progetto supportato dell’amministrazione Midili  sarà presentato domenica 29 marzo alle 18 a Palazzo D’Amico. “L’incontro – spiegano i promotori Gianluca Mirenda e Gloria Curella – sarà momento di confronto e condivisione, durante il quale verranno illustrate le finalità della rete e le opportunità per gli operatori che vorranno aderire”.

“Veniamo a conoscenza dalla stampa della proposta fatta da una associazione per creare sinergia e rete fra le attività ricettive.

A tal proposito la nostra Associazione Milazzo In Centro – scrive in una nota il sodalizio guidato da Maurizio Capone- ha più volte lanciato una idea di rete tra tutte le attività di ogni settore merceologico . Inoltre la istituzione della Consulta delle attività produttive organismo fondamentale in un momento di grave crisi commerciale , ma che non è stata accolta e predisposta dalla Amministrazione”.

“Negli ultimi anni- continua il documento-, numerosi centri urbani e quartieri hanno registrato un progressivo fenomeno di desertificazione commerciale, caratterizzato dalla chiusura di negozi di prossimità, botteghe artigiane e attività storiche. Questo processo comporta una perdita di vitalità economica, sociale e culturale del territorio.

Parallelamente, si è assistito a una crescita significativa del settore turistico, in particolare delle strutture ricettive extra-alberghiere come i B&B.

 Questa evoluzione rappresenta un’opportunità strategica per creare sinergie tra turismo e commercio locale”. Secondo l’imprenditore Capone, già amministratore comunale: “le cause principali, sono da imputare all’aumento dei costi di gestione (affitti, utenze ed eccessivi tributi comunali);

Diffusione dell’e-commerce;

Cambiamento delle abitudini di consumo;

Spopolamento dei centri storici;

Mancanza di ricambio generazionale tra esercenti; conseguente

diminuzione della sicurezza urbana;

Riduzione dell’attrattività turistica;

Perdita di identità territoriale;

Impoverimento del tessuto economico locale”.

“Oggi più che mai è fondamentale il ruolo delle strutture ricettive- spiega- che rappresentano un punto di contatto diretto con i visitatori e possono diventare attori attivi nella promozione del commercio locale:

a)Potenzialità del

flusso costante di turisti

b)Capacità di orientare le scelte di consumo

c)Relazione diretta e fiduciaria con gli ospiti”.

Per questi motivi riteniamo essenziale un progetto di collaborazione- continua – con l’obiettivo di:

contrastare la desertificazione commerciale;

Incentivare gli acquisti nei negozi di prossimità;

Valorizzare le produzioni locali;

Rafforzare l’esperienza turistica”.

“Tutto ciò attraverso la creazione di una rete locale, con il coinvolgimento dei Commercianti,

B&B e Hotel:

Convenzioni e sconti;

Accordi tra strutture ricettive e negozi locali;

Sconti dedicati agli ospiti;

Promozioni su prodotti tipici;

 Kit di accoglienza territoriale;

Distribuzione agli ospiti di:

Mappe e azione dei negozi locali;

Guide ai prodotti tipici;

Voucher sconto;

Esperienze integrate;

Tour enogastronomici;

Eventi locali promossi dai B&B Hotel e Attività di Vicinato con programmi calendarizzati e meno improvvisati;

Piattaforma digitale;

Creazione di un portale

per le strutture ricettive;

Miglioramento dell’offerta turistica;

Per lo shopping fondamentale la fidelizzazione;

Rafforzamento dell’identità locale.

La collaborazione tra commercio locale e strutture ricettive rappresenta una strategia concreta e sostenibile per contrastare la desertificazione commerciale. Attraverso un approccio integrato e partecipativo, è possibile rilanciare il l’economia locale e migliorare l’esperienza turistica, creando valore condiviso per tutta la città”.

All’analisi del rappresentante dei commercianti di “Milazzo in Centro” recentemente era intervenuta l’amministrazione Midili con un quadro che delinea uno scenario ben diverso studiato su “dati che non sono negativi come si vuol fare credere”. “Ad esempio – si afferma dal Comune – 98 sono le attività chiuse nello scorso anno, 37 quelle annullate, cioè domande presentate per l’apertura di attività ma in seguito annullate, ma di contro, quelle che hanno aperto sono 102 attività di vicinato, 157 attività alimentari e 103 attività del terziario”.

(Giovanni Luca Perrone)

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img