Grande partecipazione all’incontro pubblico di presentazione del programma amministrativo della coalizione progressista (M5S, PD, PdRC), guidata dal candidato sindaco Michele Vacca. Un momento di confronto e ascolto che ha lanciato una proposta politica chiara: cambiare profondamente il modello di sviluppo della città, mettendo al centro interesse pubblico, sostenibilità e qualità della vita.


Il programma, frutto di un lavoro articolato e condiviso, affronta in maniera organica i nodi principali della città: lavoro, ambiente, sviluppo urbano, welfare, sanità e partecipazione democratica. Una visione che punta a superare una crescita disordinata e priva di strategia, per costruire una Milazzo più equilibrata, inclusiva e moderna.
Al tavolo, oltre il candidato sindaco, erano seduti o sono intervenuti coloro che hanno preso parte attiva alla redazione del programma: i candidati al consiglio comunale Lorenzo Mingarelli (M5S), Francesco Gitto (PD), Mariagrazia Gitto (PD), Chiara Di Dio (PD) unitamente alla prof.ssa Licia D’Alì (PD) ed Emanuele Di Maria (PdRC).
•Una rottura netta con il passato
Nel corso dell’incontro è stato ribadito con forza un punto politico centrale: la necessità di interrompere un modello di sviluppo che, negli anni, ha spesso piegato le scelte urbanistiche e infrastrutturali a interessi privati, scollegandole dai reali bisogni della comunità.
“Stiamo rompendo gli schemi politici di questa città – è stato sottolineato – e intendiamo scalfire un sistema affaristico che ha prodotto scelte sbagliate, lontane dagli interessi dei cittadini. La prima azione dovrà essere assolutamente quella di dare finalmente alla città un Piano Urbanistico Generale che blocchi il consumo di suolo e contribuisca alla creazione di un nuovo ecosistema urbano che aumenti la qualità della vita dei cittadini”.
In questa direzione, la coalizione ha annunciato scelte nette e non negoziabili:
• sarà stracciato l’attuale progetto del Parco tra i Mari, per trasformarlo in un vero parco urbano, meno oneroso, accessibile e vissuto, pensato come spazio di aggregazione e qualità della vita;
• sarà completamente abbandonata l’idea di trasformare i Molini Lo Presti in uno “skyline stile Dubai”, restituendo invece quella struttura a una funzione pubblica, legata ai servizi portuali e alla città in modo da liberare il Molo Marullo per il quale invece sarà richiesta una concessione all’Autorità di Sistema Portuale;
• sarà cancellata l’impostazione che punta a trasformare il porto di Milazzo in un modello “tipo Genova”, funzionale a logiche di traffico pesante e grandi flussi, collegata alla camionabile e a interventi che rischiano di compromettere l’equilibrio urbano e ambientale.
Al contrario, il porto viene concepito come una risorsa strategica da integrare con la città, capace di generare sviluppo, occupazione e turismo sostenibile, restituendo valore alla comunità e non a pochi interessi, attraverso le opportunità offerte dal diportismo (da realizzare nel porto interno e mettendo a sistema il molo Marullo e i Molini Lo presti) e puntando nel lungo termine sulle opportunità offerte dal crocierismo.
•Una nuova idea di città: verde, lavoro e qualità urbana
Tra i punti qualificanti del programma emerge una visione fondata su un nuovo ecosistema urbano: meno consumo di suolo, più rigenerazione, più servizi e soprattutto più infrastrutture verdi.
Il nuovo Parco tra i Mari, insieme alla realizzazione di un grande parco nella Piana, costituirà un vero sistema di polmoni verdi per la città, con spazi dedicati allo sport, alla socialità e alla vita all’aria aperta.
Parallelamente, il programma mette al centro il lavoro, con l’obiettivo di accompagnare la transizione economica del territorio, creare nuove opportunità occupazionali e valorizzare, oltre al diportismo e all’economia del mare, settori come turismo, florovivaismo, agricoltura, innovazione e sostenibilità.
“Il nostro assessore allo sviluppo economico dovrà sudarsi lo stipendio andando in giro a promuovere Milazzo nel mondo in cerca di nuovi investimenti per la città”.
In questo quadro, anche il ciclo dei rifiuti viene ripensato: non più emergenza, ma opportunità concreta di sviluppo e occupazione, attraverso l’economia circolare e nuovi modelli produttivi legati alla sostenibilità.
•Sport, sanità e qualità della vita
La qualità della vita diventa un asse centrale dell’azione amministrativa.
È prevista la realizzazione del nuovo stadio Marco Salmeri nella zona adiacente a via Gramsci, nelle aree retrostanti la nuova stazione, insieme a un piano complessivo di rilancio dell’impiantistica sportiva cittadina, considerata una vera infrastruttura sociale al servizio della comunità. L’attuale impianto, è stato sottolineato, non sarà toccato fino alla realizzazione del nuovo.
Accanto a questo, forte attenzione anche al tema della sanità: il Comune dovrà tornare ad avere un ruolo attivo, superando silenzi e immobilismo, per difendere il diritto alla salute dei cittadini, rafforzare i servizi territoriali e garantire maggiore accessibilità alle cure.
•Partecipazione, diritti e trasparenza
Altro pilastro del programma è la costruzione di una democrazia partecipata, in cui i cittadini tornino ad avere un ruolo attivo nelle scelte pubbliche, attraverso strumenti concreti di confronto, consultazione e controllo.
“La politica deve tornare ad essere servizio – è stato evidenziato – e non gestione del potere. Le decisioni devono essere condivise e trasparenti”.
•Basta sprechi: le risorse pubbliche devono creare sviluppo
Nel corso dell’incontro è stato inoltre affrontato il tema dell’utilizzo delle risorse pubbliche.
La coalizione propone un cambio netto: passare dalle logiche dello sperpero e dell’amichettismo a un modello in cui ogni euro pubblico genera valore per la città.
È stato citato un esempio concreto: oggi il Comune sostiene costi per figure poco strategiche, come un esperto al restauro di mobili antichi da 1.500 euro al mese.
“Noi faremo una scelta diversa: nomineremo un esperto alla formazione, capace di creare opportunità, lavoro e prospettive per i giovani e per il territorio. Una figura che possa lavorare al fianco del nuovo centro per l’impiego, delle imprese, delle scuole e delle famiglie”.
Milazzo Servizi e interesse pubblico
Un passaggio netto ha riguardato anche la società partecipata.
Milazzo Servizi è stata indicata come una delle criticità più evidenti dell’attuale amministrazione.
La proposta è chiara: riportarla a un ruolo esclusivamente sociale e pubblico, fondato su trasparenza, controllo e servizio alla collettività.
Un progetto di cambiamento reale
L’incontro si è concluso con un messaggio chiaro: la proposta della coalizione progressista non è solo programmatica, ma profondamente politica.
Un progetto che punta a cambiare direzione, a rompere con logiche consolidate e a costruire una città più giusta, più vivibile e più vicina ai cittadini.
“La fiducia non si chiede – è stato ribadito – si costruisce con le idee, con il coraggio e con la coerenza. Noi non offriamo posti di lavoro per pochi amici, ma una nuova visione di città che possa contribuire a crearne di nuovi e, soprattutto, accessibili a tutti”.

Michele Vacca ha concluso lanciando tutta una serie di incontri di approfondimento su ogni singolo tema che saranno svolti nelle settimane seguenti: “Quando le idee sono chiara e la visione politica è così ampia, è difficile essere esaustivi in una sola mezz’ora. Ma è nostra ferma intenzione proseguire gli incontri sui territori per far sentire ogni singolo cittadino parte di questo progetto”.



