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I SEGGIOLINI abbandonati a Rodì Milici, il M5S ribatte: “DI CHI SONO? DEL CASTELLO DI MILAZZO”

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“Da mesi segnaliamo una situazione assurda: decine di seggiolini abbandonati in un’area boschiva nei pressi di Rodì Milici. Un problema evidente, sotto gli occhi di tutti… tranne di chi dovrebbe intervenire.

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A chi appartengono quei seggiolini?. A denunciare nuovamente questo scempio ambientale e’ il Gruppo Territoriale del M5S di Milazzo mediante il nuovo sopralluogo dell’attivista sentinella Domenico Donato che mostrando dei documenti tuona: “noi forse abbiamo un indizio che siano il migliaio di sedute in plastica dismessi dal Castello di Milazzo”.

“Perché nessuna delle istituzioni competenti ha chiarito la provenienza?

Per quale motivo non vengono effettuati controlli per risalire ai responsabili?

Mentre ai cittadini basta un sacchetto lasciato fuori posto per essere sanzionati, chi abbandona rifiuti su larga scala rimane impunito. Un paradosso che non possiamo accettare.

Sulle regole non ci possono essere cittadini di serie A e cittadini di serie B- incalzano i pentastellati guidati da Michele Vacca-.

Chiediamo trasparenza, responsabilità e interventi immediati. Il territorio merita rispetto e chi lo deturpa deve risponderne.

Noi, come sempre, continueremo a vigilare, denunciare e fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità”. Sulle sedute ritrovate sul greto del torrente Patri ci sono altre piste oltre quella della tribuna del

Castello di Milazzo fortemente respinta dall’Amministrazione Midili dichiarando come “l’Ente è perfettamente in regola dunque sia con l’appalto che con lo smaltimento. Tuttavia, qualora dovessero emergere responsabilità, l’amministrazione valuterà le azioni da promuovere per tutelare la propria immagine e quella della città”. Il Comune, al momento di rimuoverle per realizzare la nuova tribuna ha affidato l’incarico a una ditta che, alla fine dell’intervento, avrebbe attestato la regolarità dello smaltimento. L’interrogativo viene fuori da una denuncia che Legambiente del Longano ha presentato nel settembre del 2022 al sindaco del Comune di Rodì Milici e alla stazione dei carabinieri di

Terme Vigliatore relativa proprio alla presenza di seggiolini abbandonati nell’alveo del torrente Patri. Un intervento quindi che sarebbe stato antecedente a quello fatto tre anni fa dalle guardie del Corpo Forestale e che avrebbe dato il via all’attività di indagine da parte degli inquirenti della Procura di Barcellona . «Si segnala che dal sopralluogo effettuato in data 20 settembre 2022, intorno alle 16 – scriveva nella denuncia il responsabile dell’associazione del Cigno Verde, Carmelo Ceraolo – nel Comune di Rodi’ Milici, in contrada Catalano/Serro, adiacente alveo del Patri, la presenza di centinaia di seggiolini di impianti sportivi, prato sintetico e climatizzatori, nonché altre tipologie di rifiuti speciali, abbandonati nel boschetto adiacente alveo del torrente, luogo raggiungibile dalla strada provinciale che collega Fondachelli Fantina. Legambiente – proseguiva la denuncia – chiede agli organi in indirizzo di predisporre un puntuale sopralluogo nel sito per procedere alla individuazione dei responsabili, al relativo sequestro e alla messa in sicurezza, provvedendo alla relativa bonifica secondo le disposizioni di legge in materia ambientale». L’ultimo passaggio della lettera è quello che apre nuove ipotesi. “Si precisa altresi che di recente sono stati tolti nel comune di Barcellona seggiolini di impianto sportivo presso il Palasport e seggiolini presso l’Arena Montecroci». La denuncia di Legambiente apre diversi scenari circa la provenienza di questo materiale che comunque, salvo esigenze d’indagine dell’autorità giudiziaria, non può rimanere in quell’area e va smaltito secondo le disposizioni di legge.

(Giovanni Luca Perrone)

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