Il caso dei seggiolini dismessi dal teatro al Castello di Milazzo, abbandonati da oltre tre anni nel greto del torrente Patri’ sul territorio di Rodi’ Milici , dopo diversi solleciti da parte del gruppo mamertino del M5S che protestava sul “silenzio inquietante”, arriva al Tribunale di Barcellona. La Procura concluse le indagini ha infatti chiesto il processo per l’imprenditore Jerry Alessandro Petretta, 43 anni, amministratore della società Myleco s.a.s. di Pace del Mela (assistito dal legale Alessandro Palana) e Sandro Militello, 55 anni, difeso d’ufficio dall’avvocato Elena Moro, fissando l’udienza predibattimentale per l’1 marzo prossimo: entrambi accusati di gestione illecita di rifiuti. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Stazione di Terme Vigliatore e coordinate dalla sostituta procuratrice Dora Esposito.

L’inchiesta nasce dalla vicenda del 2022, quando il Comune di Milazzo in occasione della rimozione delle vecchie tribune del teatro nella cittadella fortificata per la realizzazione di una nuova struttura, aveva affidato alla ditta specializzata Myleco lo smaltimento del materiale dismesso, tra cui circa un migliaio di sedute in plastica. A conclusione dell’intervento sarebbe stata attestata la regolarità dello smaltimento, ma nello stesso anno le guardie forestali di Barcellona, durante controlli ambientali lungo il torrente Patri, avevano scopertola presenza di una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, segnalando l’abbandono dei seggiolini e denunciando un’autentuva bomba ambientale non ancora bonificata. Da qui l’apertura dell’indagine da parte della Procura, anche per il clamore che la scoperta aveva generato nelle comunità. Sulle sedute ritrovate sul greto del torrente Patri ci sono altre piste oltre quella della tribuna del Castello di Milazzo fortemente respinta dall’Amministrazione Midili dichiarando come “l’Ente è perfettamente in regola dunque sia con l’appalto che con lo smaltimento.
L’interrogativo viene fuori da una denuncia che Legambiente del Longano ha presentato nel settembre del 2022 al sindaco del Comune di Rodì Milici e alla stazione dell’Arma di Terme Vigliatore relativa proprio alla presenza di seggiolini abbandonati nell’alveo del torrente Patri. Un intervento quindi che sarebbe stato antecedente a quello fatto tre anni fa dalle guardie del Corpo Forestale e che avrebbe dato il via all’attività di indagine da parte degli inquirenti della Procura di Barcellona . «Si segnala che dal sopralluogo effettuato in data 20 settembre 2022, intorno alle 16 – scriveva nella denuncia il responsabile dell’associazione del Cigno Verde, Carmelo Ceraolo – nel Comune di Rodi’ Milici, in contrada Catalano/Serro, adiacente alveo del Patri, la presenza di centinaia di seggiolini di impianti sportivi, prato sintetico e climatizzatori, nonché altre tipologie di rifiuti speciali, abbandonati nel boschetto adiacente alveo del torrente, luogo raggiungibile dalla strada provinciale che collega Fondachelli Fantina. Legambiente – proseguiva la denuncia – chiede agli organi in indirizzo di predisporre un puntuale sopralluogo nel sito per procedere alla individuazione dei responsabili, al relativo sequestro e alla messa in sicurezza, provvedendo alla relativa bonifica secondo le disposizioni di legge in materia ambientale». L’ultimo passaggio della lettera è quello che apre nuove ipotesi. “Si precisa altresi che di recente sono stati tolti nel comune di Barcellona seggiolini di impianto sportivo presso il Palasport e seggiolini presso l’Arena Montecroci». Adesso, il sindaco del Comune di Rodi Milici, Eugenio Aliberti, che oltre ad adottare una ordinanza, ha denunciato i fatti tanto che l’ente è indicato come parte danneggiata ha anticipato che si costituirà parte civile nel procedimento.
(Giovanni Luca Perrone)



