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IL CORAGGIO NON HA TEMPO: San Filippo del Mela si inchina al sacrificio di FORTUNATO ARENA e TOMMASO LA SPADA

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Esistono fili invisibili che intrecciano epoche distanti sotto il segno del dovere e del sacrificio estremo. San Filippo del Mela ha scelto di riannodare questi fili in una mattinata di profonda commozione, rendendo omaggio a due figli illustri della propria terra: il Carabiniere Fortunato Arena, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e il Vicebrigadiere della Guardia di Finanza Tommaso La Spada.

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La cerimonia, svoltasi il 13 febbraio 2026 nell’Aula Consiliare, ha visto come protagonisti assoluti gli studenti del Consiglio Comunale dei ragazzi. A guidare i lavori è stato il baby consigliere Giovanni Cuzzupè, affiancato dalle giovani colleghe Pellegrino, Napoli, Salvadore e Adella. Una scelta precisa dell’Amministrazione comunale: affidare alle nuove generazioni il testimone della legalità.

“Abbiamo scelto di rendere gli studenti protagonisti”, ha dichiarato il sindaco Gianni Pino, sottolineando come le poesie e le riflessioni dei ragazzi abbiano dato voce a due eroi accomunati dalla dedizione allo Stato.

L’evento ha unito idealmente il “Giorno del Ricordo” con l’anniversario dell’eccidio di Pontecagnano Faiano:

Fortunato Arena, caduto in servizio il 12 febbraio 1992 durante un posto di blocco, ucciso barbaramente insieme al collega Claudio Pezzuto.

Tommaso La Spada, vittima dell’orrore delle foibe, catturato a Trieste nel 1945 dalle truppe jugoslave e finito tragicamente nell’abisso di Basovizza.

L’appello del Capitano della Compagnia di Milazzo, Alberto Dal Basso, è risuonato con forza tra i banchi: “Si commemora chi ha fatto del bene, chi è stato un eroe nell’adempimento del proprio dovere”.

Alla presenza delle massime autorità civili e militari — tra cui i vertici dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Milazzo e San Filippo del Mela — la comunità si è stretta attorno ai familiari dei caduti: il fratello di Arena, Maurizio, e la cugina di La Spada, Paola. Il momento più toccante è stato scandito dalle note del “Silenzio”, eseguito dal Maestro Davide Capone, e dalla lettura delle preghiere del Finanziere e del Carabiniere.

La mattinata si è conclusa con un gesto simbolico e solenne: la deposizione di corone di fiori presso i monumenti cittadini, affidata al corpo di Polizia Locale, per sigillare una promessa: Messina e San Filippo del Mela non dimenticano.

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