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ISTITUTO ZOOPROFILATTICO di Barcellona, sigilli alla sede dismessa: CONSERVAZIONE ILLECITA E DEGRADO

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Sigilli alla sede dismessa dell’Istituto zooprofilattico “Adelmo Mirri” di Barcellona. Lo ha disposto la Procura diretta da Giuseppe Verzera, visto che per l’accusa il sequestro preventivo mira a impedire la reiterazione del reato a seguito dell’ispezione effettuata lo scorso 17 febbraio dai reparti speciali dei carabinieri Nas per la tutela della salute e dalla Polizia giudiziaria. L’inchiesta, allo stato, è contro ignoti, anche se sono già state ipotizzate le fattispecie di reato di frode nelle pubbliche forniture e discarica abusiva di rifiuti.
Il provvedimento che ha portato al sequestro trae origine dal precedente sopralluogo dello scorso 2 febbraio, effettuato dalla professoressa Francesca Di Gaudio, direttrice generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia “Adelmo Mirri”, in missione a seguito di segnalazioni pervenute sulle criticità delle condizioni igienico-sanitarie della struttura, dichiarata da anni inagibile, ma che in realtà sarebbe stata utilizzata per altre finalità. La struttura è stata quindi sottoposta a ulteriori accertamenti su delega dell’Autorità giudiziaria. Nel corso del controllo sarebbero stati rinvenuti campioni di tessuti animali immersi in soluzioni conservanti risalenti al 2013, mai smaltiti, nonostante la sede fosse formalmente dismessa da tempo, e quantitativi di carne, tra cui cinghiale e altri tagli congelati, all’interno di frigoriferi ancora funzionanti. Alcuni ambienti presentavano formalina sparsa sul pavimento, sostanza cancerogena utilizzata per la conservazione dei tessuti biologici. Tali elementi farebbero supporre che i locali siano stati adibiti alla custodia di prodotti alimentari senza le necessarie autorizzazioni.
Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità e del Nucleo operativo ecologico di Catania, con il coordinamento della sostituta procuratrice Veronica De Toni. L’intera area versa in evidente incuria : erbe infestanti, transenne abbandonate e strutture fatiscenti mostrano un mancato controllo protrattosi negli anni, in netto contrasto con la funzione pubblica e sanitaria originaria dell’Istituto, fondamentale per i controlli su alimenti di origine animale, vigilanza su macellerie, esercizi del settore e attività di sicurezza alimentare.

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(Giovanni Luca Perrone)

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